Un austriaco su quattro vorrebbe un nuovo Hitler. La democrazia in Europa sta fallendo?
In dieci anni, quelli che lo vorrebbero sono aumentati del 7%. Cresce leggermente anche l'insoddisfazione verso la democrazia, e viene rivalutato il nazismo
Estero
VIENNA – In Austria, c’è voglia di ritorno al passato, anche ad un passato che certamente non è quello della pagine migliori.

Infatti, i risultati di un sondaggio dell’istituto SORA, dicono che il 23% degli austriaci desidererebbe il ritorno di un Füher stile Hitler, quanto meno di una persona che non debba render conto al Parlamento e non debba passare attraverso le elezioni. A prima vista, insomma, la democrazia pare aver stufato gli austriaci.

Il risultato, per quanto fa riflettere sui fattori che abbiano portato un popolo a esprimersi in questi termini, non è del tutto sorprendente: infatti già dieci anni fa coloro che si dicevano insoddisfatti della democrazia erano il 41%, ora siamo passati al 43%. Coloro che invece ne sono contenti sono scesi dal 44% al 32%. Nel 2007, a volere una persona stile Hitler erano il 14%, con un avanzamento del 7%. Non solamente un uomo solo al comando ma anche un cambiamento di sistema.

A distanza di anni, gli austriaci stanno anche rivalutando il nazismo. Per il 31% esso ha avuto anche dei lati positivi.

Questi dati rappresentano il fallimento dei sistemi di governo europei, oppure il malcontento si limita all’Austria? D’altronde, la crescita delle destre negli anni, anche se in alcune nazioni dopo exitpol favorevoli poi non sono riuscite a prendere il potere, è un altro segnale che va in questa direzione. Probabilmente, il voto francese dirà qualcosa in più.


Pubblicato il 21.04.2017 12:30

Guarda anche

Estero
Per il leghista, "il candidato del nulla se sarà eletto si troverà con una popolarità bassissima e porterà la Francia al caos sociale. I giochi ormai sono già fatti"
Estero
Per il deputato comunista, la sinistra avrebbe dovuto far quadrato attorno a Mélenchon. "La Le Pen nazionalista? Insomma... I ceti lavoratori e popolari la voteranno ma come biasimarli?"
Estero
"Se non si fossero disperse schede votando due candidati minori, ora al ballottaggio con Macron andrebbe Mélenchon", scrive il gruppo di cui fanno parte Franco Cavalli e Enrico Borelli
Estero
Per il Consigliere di Stato, il fatto che sia davanti alla Le Pen è una buona notizia. "La sinistra paga le sue divisioni, auguri per un necessario processo di ripensamento"