Un sospetto caso anche in Ticino, la politica si attiva sulla "blue whale". Fonio e Franscella, "Governo, cosa fai per tutelare i nostri giovani?"
Il profilo Facebook di una ragazza è stato segnalato alla Polizia. I due pipidini, "è urgente e prioritario aprire una discussione sul tema affinché le Istituzioni possano agire"
Mendrisiotto
BELLINZONA – È il tema del giorno, purtroppo. Un gioco folle, di cui abbiamo parlato in un articolo di qualche ora fa (vedi suggeriti), che sta portando alla morte di numerosi adolescenti. Si tratta del “Blue Whale”, e ieri il profilo di una ragazza ticinese è stato segnalato alla Polizia, dopo che aveva manifestato con un codice tristemente noto l’intenzione di partecipare.

È prontamente scattata anche l’interrogazione, da parte di Giorgio Fonio e Claudio Franscella, del PPD, per chiedere al Governo cosa sa di questa pratica allucinante e che cosa può fare per prevenire.
“Sulla problematica si sta chinando pure il Parlamento Europeo grazie ad un'interrogazione presentata dall'europarlamentare Nuno Melo (Ppe). Nel suo atto Melo scrive che "morti sono stati registrati in Brasile e in Russia. Ci sono sospetti che il gioco sia già in corso in Ucraina, Romania, Spagna, Portogallo e Francia". Preoccupato dal propagarsi del fenomeno Blue Whale, Melo ha chiesto nel suo atto quali "informazioni possiede la Commissione Europea sull'argomento e cosa può fare l'Unione Europea per proteggere i giovani europei dato il rischio che questo gioco rappresenta"”, scrivono i due, dopo aver riassunto il gioco: ovvero, cinquanta prove sempre più folli, dall’autolesionismo fino alla cinquantesima prova, ovvero il suicidio.

“In Svizzera per il momento si registra un solo caso confermato nel Canton Vaud come riportato da Le Nouvelliste. Gli inquirenti stanno indagando un altro caso riguardante un'adolescente di Fully, in Vallese. La ragazza presenterebbe le ferite tipiche del gioco mortale. Per quanto riguarda il Ticino, ci è stato segnalato un presunto caso riguardante una giovane. Numerosi cittadini hanno segnalato prontamente alla Polizia Cantonale il profilo Facebook dell'adolescente allo scopo di verificare e se del caso aiutare la ragazza”, proseguono: è quest’ultimo caso, probabilmente, più di tutto il resto, ad aver fatto scattare l’allarme.

Per Fonio e Franscella, “considerata la delicatezza del tema e la sua pericolosità riteniamo urgente e prioritario aprire una discussione sul tema affinché le Istituzioni possano predisporre tutte le misure per tutelare la salute e la vita dei nostri giovani”.

Le domande poste al Governo sono dunque:

"1. Quali informazioni possiede il Consiglio di Stato sul tema?

2. Si sono già registrati nel nostro Cantone episodi riconducibili al gioco della morte?

3. Come intende agire il Consiglio di Stato per tutelare la salute dei nostri giovani da questo folle "gioco"?"


Pubblicato il 17.05.2017 11:56

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