Fonio, "da genitori sono molto preoccupato". L'appello di Bühler ai figli, "noi viviamo ogni singolo giorno, per voi e con voi"
I due politici sono padri, e reagiscono alla testimonianza della giovane ticinese che voleva partecipare al blue whale. "Nessun problema è troppo insormontabile da non poter tornare a sorridere"
Bellinzonese
BELLINZONA – Le notizie che si sentono in questi giorni, sui media, sui social e nelle scuole, allarmano. Il blue wash è divenuto tema dibattuto: quanto è davvero pericoloso? Cosa si può fare per fermarlo? Come è possibile che qualche ragazzo finisca in una rete del genere?

Tutte domande difficili, cui fornire una risposta non è semplice, perché in gioco rischiano di esserci vite umane. E storie di persone, come quella che abbiamo raccontato tramite l’intervista alla ragazzina ticinese che voleva “giocare”, e si è fermata quando ha visto la disperazione che ha potuto toccare con mano. La sua è una testimonianza forte, di sofferenza e di disagio, che non ha lasciato indifferenti.

Uno dei primi a reagire è stato colui che, assieme a Claudio Franscella, ha inoltrato un’interrogazione sul tema, ovvero Giorgio Fonio, che parla da deputato e, soprattutto, da padre:

Dopo aver visto il servizio de Le Iene e aver raccolto le segnalazioni di alcuni cittadini, insieme al Collega Claudio Franscella abbiamo presentato un atto urgente per sensibilizzare e informare la politica ma soprattutto le famiglie su questo presunto "gioco" folle!

L'ho scritto più volte, eravamo combattuti se presentare o meno l'atto parlamentare. Rischio di emulazione da una parte e dovere di informare dall'altra.

Abbiamo scelto la seconda via perché abbiamo ritenuto prioritario dare un contributo soprattutto ai genitori. Inutile mettere la testa sotto la sabbia dal momento in cui l'informazione era già diventata virale, in particolare dopo il servizio de Le Iene.

Su questa vicenda non dirò più niente. Gli elementi ora ci sono tutti. Rimane comunque il rammarico di vivere in una società sempre più individualista. Da genitore sono preoccupato. Molto"

Anche Alain Bühler nei giorni scorsi tramite Facebook aveva parlato delle sue preoccupazioni e delle precauzioni prese per gestire la vita social della figlia, oggi ha voluto commentare il nostro articolo.

"Il disagio giovanile è qualcosa che non si può comprendere, analizzare e classificare. Le problematiche sono molteplici e le reazioni altrettante, ognuna diversa da quell'altra.

Sono veramente dispiaciuto per quello che sta passando questa giovane e non conosco i problemi e i pensieri che l'attanagliano. Ma mi sento solo di dirle di farsi forza e di non mollare. Nessun problema è insormontabile tanto da spingere ad un gesto estremo.

L'imbarazzo e l'umiliazione sono sentimenti... affrontabili, specialmente se lo si fa con qualcuno. Il fatto di averne parlato con la sua migliore amica è già qualcosa, ma mi sento di consigliarle di parlarne con i suoi genitori apertamente, di tutto.

E lo dico da genitore, viviamo ogni singolo giorno per voi e con voi. A volte ci vedete distanti, in sovrappensiero, sempre al lavoro o sempre indaffarati, e questo offusca il nostro spirito d'osservazione.

Non dovrebbe accadere, ma è possibile. Ma se tirate il freno a mano e volete parlare noi ci siamo. È una società ad alta velocità quella di oggi, una società che non guarda in faccia a nessuno, purtroppo, e so che può spaventare, ma niente è impossibile, come tornare a sorridere.

I fardelli se si è in due o più a portarli, poi alla fine ce li si dimentica".



Pubblicato il 19.05.2017 18:37

Guarda anche

Bellinzonese
Si continua a indagare a 360° sulla mancata strage alla Commercio: sarebbe avvenuta oggi, secondo quanto si sa. Il titolare del negozio che ha venduto 150 cartucce al giovane gli ha chiesto cosa ci facesse con la Parabellum, lui ha risposto di averla ereditata dal nonno e di andare allo stand di tiro a sparare
Bellinzonese
Il 19enne avrebbe agito domani, durante gli esami mattutini delle classi terze. A un docente mercoledì ha scritto di essere stufo di essere considerato un allievo modello. Lui chiede di poter vedere i genitori, i quali affermavano che stesse bene, nonostante in diversi avessero notato un comportamento diverso
Bellinzonese
"Per l'eleganza e la posa col kalashnikov", ha detto lo psichiatra, riferendosi all'autore della strage di Oslo. Intanto, nell'abitazione sarebbe stata trovata una lettera che spiegava che cosa intendeva fare e martedì il 19enne sarebbe andato ad acquistare le munizioni
Bellinzonese
I compagni di classe del 19enne, i docenti e il personale amministrativo sono stati incontrati dal Consiglio Direttivo, ed è stato messo a disposizione un sostegno psicologico. Ma le autorità tranquillizzano. Il Ministro, "non voglio pensare a quello che sarebbe potuto succedere. La scuola funziona bene!"