Manifestazione della GISO, interviene Lisa Bosia Mirra. E gli utenti social...
"È normale che nel 2016 siano stati respinti 3'690 minori non accompagnati?", si chiede la deputata. Ma arrivano poca solidarietà e molti commenti del tipo "e i nostri giovani?". Il clima è ancora più caldo?
Politica
CHIASSO - Domani è in programma la manifestazione organizzata dalla Gioventù Socialista per protestare contro i presunti abusi sui migranti, respinti in modo illecito alla frontiera con l'Italia. L'intenzione è di partire da Como e attraversare il confine.

Un corteo non autorizzato che ha scatenato subito polemiche, con il Ministro Norman Gobbi che ha manifestato la sua rabbia attraverso Facebook, parlando di poca fantasia da parte dei giovani socialisti e di tematiche riproposte, senza creatività, a distanza di un anno. Più duro era stato Massiliano Robbiani.

Nello scontro si inserisce Lisa Bosia Mirra, la deputata socialista nota per la sua vicinanza ai migranti e per il caso che la coinvolse, dove aiutò dei clandestini a entrare in Svizzera.

"La domanda da farsi è una sola: è normale che nel 2016 siano stati respinti 3'690 minori non accompagnati? Io penso che no, che non sia normale. Se Gobbi e Robbiani vogliono rispondere su questo preciso punto...", scrive su Facebook, commentando il nostro articolo. "Poi qualcuno domandi loro se al si là della frontiera ci fossero i loro figli... E magari anche i contenuti dell'accordo tra Alfano e Ueli Maurer in occasione dell'incontro a Roma ad inizio dello scorso luglio. Così, giusto per sapere. Grazie!".

I due, ricordiamo, aveva concordato su tre punti: rafforzamento della presenza italiana al confine con il Ticino, formazione di pattuglie miste di sorveglianza sui treni a lunga percorrenza e creazione di un comitato di emergenza congiunto incaricato di proporre soluzioni in caso di escalation della situazione.

In ogni caso, scorrendo la bacheca di Bosia Mirra, ed anche quella di Robbiani, che riporta il post, i commenti fanno pensare che gli utenti non sono disposti all'accoglienza e alla solidarietà verso i migranti, anzi la stessa deputata, che ha sempre avuto molti sostenitori, viene attaccata come "passiatrice": "chi non rispetta le leggi...". Le viene detto di aiutare i migranti al loro paese (va detto che Lisa Bosia viaggia molto, visitando campi profughi e adoperandosi per riunire famiglie).

E i dubbi di molti riguardano il fatto di ritenere la maggioranza dei migranti persone che lasciano il loro paese per interesse economico più che per reale bisogno umanitario, e anche che i presunti minorenni spesso sono maggiorenni che si fingono più giovani. "E se fosse tuo figlio?", chiede qualcuno. La risposta ricorrente, ltre a "vorrei che lo aiutassero", è: "non lo lascerei mai partire da solo".

Il vento, insomma, pare cambiato, e se già lo scorso anno si percepiva una certa contrarietà ai migranti, bilanciata in parte da chi invece voleva accglierli, adesso il tutto sembra pendere verso le posizioni di destra di chiusura.

Anche perché un tema ricorrente è quello di chiedere aiuti, piuttosto, per giovani ticinesi senza lavoro e con poche risorse finanziarie, o per padri di famiglia, visto l'esplodere dei numeri dell'assistenza. Forse, è questo il fattore che ha fatto cambiare idea a molti.

Non ai giovani socialisti, che si preparano a marciare. Che impatto avrà la manifestazione? Sarà un nuovo terreno di scontro politico? Le risposte, domani.



Pubblicato il 14.07.2017 16:00

Guarda anche

Politica
Il leghista non le manda a dire sull'incontro tra il neo Ministro e Alfano: "per forza per gli italiani i rapporti sono eccellenti, ci guadagnano e basta facendoci fessi! Cosa cambia con il Consigliere Federale ticinese? Adesso ci buggerano nella nostra lingua e non in inglese"
Politica
John Noseda ha interrogato il funzionario USSI incaricato di indagare sulle informazione in possesso della stampa. Intanto, si sa che la vacanza in Sardegna è stata goduta dall'amministratore di Argo (con chi?), mentre emergono attività poco chiare nell'USSI e in Scheurer, anch'egli sentito
Politica
I pipidini Fonio, Jelmini e Battaglioni chiedono una perequazione relativa all'assistenza diversa, basata sulla solidarietà fra i Comuni (che devono farsi carico del 25% dei costi assistenziali dei loro residenti). "Nel 2015 si dava il via libera Ticino 2020, a che punto siamo coi rapporti?"
Politica
Michel Venturelli scrive, dopo l'editoriale di Pini: "non avete capito il messaggio. Ci attendiamo che come granconsiglieri vegliate sul buon funzionamento della cosa pubblica, ma funzionari e ministri inadeguati continuano a gestirla indipendentemente dai danni che hanno procurato al Cantone"