Schnellmann, "il mentoring utile anche per i... diversamente giovani. Peccato che ai miei tempi non vi fosse un programma del genere".
Il parlamentare sta seguendo Alessandro Delorenzi, Vicepresidente dei Giovani Liberali Radicali Ticinesi. "Consiglio a tutti di iscriversi, spero di trarre insegnamenti sia per la mia vita politica che professionale"
Politica
BELLINZONA - Avvicinare i giovani alla cosa pubblica e far comprendere loro l’importanza di una partecipazione attiva, nonché aiutarli nella creazione di una loro rete di contatti, questi sono gli scopi del programma Mentoring, lanciato nello scorso mese di aprile dal PLRT. Ogni settimana intervistiamo un tandem mentore-giovane politico, per capire meglio come lavorano e come si svolge questa iniziativa. Questa settimana abbiamo intervistato Fabio Schnellmann, membro PLR in Gran Consiglio, e Alessandro Delorenzi, Vicepresidente Giovani Liberali Radicali Ticinesi.

Fabio, cosa l’ha spinta a mettersi a disposizione come mentore?
“I giovani sono la risorsa più importante che ha la nostra società; è importante trasmettere quindi loro l’esperienza acquisita in tanti anni di politica attiva. Ma la strategia vincente di questo progetto mentoring è il win-win, anche noi... diversamente giovani abbiamo molto da imparare".

Alessandro, perché ti sei candidato per partecipare al programma Mentoring del PLRT?
“Il programma Mentoring rappresenta una grande opportunità per i giovani che intendono muovere i primi passi nel mondo della politica: l’affiancamento ad un parlamentare d’esperienza non è difatti un’attività da tutti i giorni. Spero che grazie a questa collaborazione con il mio parlamentare di riferimento potrò accrescere le mie conoscenze circa le procedure amministrative del Gran Consiglio, avendo allo stesso tempo un’attenzione costante verso i meccanismi politici e strategici che caratterizzano l’attività del nostro parlamento. Allo stesso tempo, auspico che grazie al mio impegno costante possa sviluppare nuove competenze utili alla mia carriera politica, ma anche professionale”.

Fabio, cosa vuole trasmettere al giovane politico con il quale è in tandem?
“Vorrei trasmettere ad Alessandro anzitutto la passione, che è in sostanza il motore che fa muovere ogni nostra azione. Poi vorrei dotarlo di quei pochi pregi che ho ma che in politica sono rari: pragmatismo e decisionismo. Penso che un giovane dovrebbe candidarsi per partecipare a questo programma perché ha tutto da guadagnare e nulla da perdere. Anzi se vi è un rammarico è quello che ai nostri tempi questa opportunità non era data. È meglio che il giovane politica impari dagli errori del mentore piuttosto che dai suoi…”.

Alessandro, quando hai iniziato ad occuparti di politica e cosa ti ha spinto ad avvicinarti a questo mondo?
“Ho iniziato ad occuparmi di politica nel 2008 quando decisi di candidarmi al Consiglio Comunale dell’allora Comune di Claro e venni eletto sorprendentemente assieme ad altri due giovani amici nati e cresciuti in paese. Attualmente ricopro il ruolo di Vicepresidente dei Giovani Liberali Radicali Ticinesi (GLRT) e sono Segretario della Sezione PLR del quartiere di Molino Nuovo a Lugano. La cittadinanza attiva è l’essenza della democrazia. È su questa base che ho deciso di dedicarmi alla cosa pubblica mettendomi in gioco in prima persona. L’ente pubblico è da sempre un mondo che mi affascina e poter contribuire allo sviluppo della nostra società e del nostro paese è un privilegio che mi auguro di poter svolgere sempre anche in futuro, con un ruolo, perché no, sempre più attivo”.

Cosa significa, in concreto, partecipare al programma Mentoring?
Fabio: “Come detto, il mentore svolge in un certo senso il ruolo di maestro d’apprendistato coinvolgendo nelle sue azioni politiche il “suo” giovane. Con Alessandro abbiamo avuto già più incontri; anche coinvolgendo politici di altri partiti…per fargli capire che fortuna ha a lavorare per la squadra PLRT. Affinché il programma funzioni bene e benefici entrambi servono pazienza, apertura e massima trasparenza da parte del mentore e grande disponibilità ad apprendere da parte del giovane (qualità già presente).
Alessandro: “Con il mio mentore abbiamo già avuto diversi contatti e diversi incontri, anche in presenza di altre persone. Queste occasioni sono sempre state molto formative e sono sicuro che non potranno che migliorare in futuro. Per il momento tutte le aspettative che avevo su questo progetto si stanno realizzando. Senza dubbio consiglierei ad un mio amico di candidarsi per il prossimo anno, perché si tratta di un’esperienza arricchente, destinata a chi ha veramente voglia di imparare e crescere sia professionalmente che politicamente”.


Pubblicato il 16.07.2017 12:00

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