Le nere previsioni di Bühler, "col 9 febbraio è stato un tradimento e con Prima i nostri non andrà diversamente"
Il vicepresidente dell'UDC commenta le dichiarazioni del direttore della Camera di Commercio che ritiene che "in alcuni casi la legge favorirà i frontalieri": "è una corsia preferenziale per loro! Grazie PLR, PS, Verdi e PPD!"
Politica
BELLINZONA - La legge di applicazione del 9 febbraio è una ferita ancora aperta per la destra politica. Che non crede più, se prima ci credeva, alla sinistra (ma nelle dinamiche politiche ci sta) e al centro. Ogni occasione infatti è buona per riparlare di tradimento. Il vicepresidente dell'UDC Alain Bühler è convinto che con "Prima i nostri" andrà a finire nello stesso modo.

La miccia che ha riacceso gli animi sul tema è stata una dichiarazione di Luca Albertoni, direttore della Camera di Commercio del Ticino, al Giornale del Popolo. L'applicazione della legge del 9 febbraio costringerà a aumentare gli addetti agli URC, dato che i datori di lavoro saranno costretti a segnalare i posti mancanti (in fondo, aggiungiamo noi, già qui qualcuno in più troverà lavoro...). Secondo Albertoni, però, la legge favorirà in particolare i frontalieri, dato che anche essi, iscrivendosi agli URC, avrebbero la possibilità di essere contattati dai datori di lavoro esattamente come i residenti.

"I problemi dell'applicazione erano noti e si confermano. Si dimostra che le soluzioni apparentemente semplici spesso non lo sono, anzi, creano solo burocrazia che va a scapito dei lavoratori indigeni", ha affermato.

Decisamente più duro Alain Bühler, che ha commentato via Facebook. "Il tradimento del 16 dicembre scorso ha creato una corsia preferenziale per i frontalieri. Non solo continueranno ad avere una preferenza rispetto alla manodopera residente, ma i datori di lavoro potranno giustificarsi dicendo di assumerli compatibilmente alla legge d'applicazione del 9 febbraio, tramite gli URC. Ringraziamo PLR, PS, Verdi e il PPD per questo fantastico regalo. Dubito che si comporteranno diversamente in Gran Consiglio quando saranno chiamati ad approvare l'applicazione di Prima i Nostri...". Insomma, rimpianti e un attacco di chi non prevede all'orizzonte nulla di nuovo.

Nella foto la speciale Commissione di lavoro per Prima i nostri al lavoro




Pubblicato il 09.08.2017 19:00

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