"Danti uno di noi!". Un fan di Lega Sud inneggia al "Ticino italiano" sul muro della dogana, lui "non sono sorpreso, siamo un po' pazzi e un po' poeti"
Particolare scritta quella vista nel weekend alla dogana di Maslianico-Roggiana, anche perché dell'idea di Lega Sud non si parla da tempo. Il suo fondatore, "scrivetelo su tutti i muri di tutti i valichi, qui finisce la Repubblica Italiana ma l'Italia prosegue fino al Gottardo"
Politica
MASLIANICO - È comparsa nello scorso fine settimana alla dogana di Maslianico-Roggiana: una scritta che inneggia a Lega Sud e all'ideologia portata avanti dal suo fondatore, Luciano Milan Danti, ovvero che il Ticino è parte dell'Italia.

Stupisce, perchè da tempo Danti, dopo le esperienze alle elezioni cantonali e nazionali, ha accantonato, almeno a livello di politica, non certo di idee personali, il tema. Infatti, attualmente si occupa del suo comune, Ronco Sopra Ascona, e nelle interviste ha sempre detto di voler parlare, momentaneamente, di argomenti più vicini alla gente e concreti.

Sorpreso da questo sostegno, addirittura dal "Danti uno di noi", gli abbiamo chiesto?

"Non tanto, anche perché noi "sudleghisti" siamo un po' pazzi e un po' poeti, ma il fior fiore degli italiani, e quindi è normale "scrivere cose di cuore" sui muri. E le simpatie, anche se poche, arrivano da destra e da sinistra, senza distinzione alcuna, importante è disconoscere questi ridicoli e patetici "confini sud" che un francese ci ha imposto 200 anni fa", ci ha detto. "Quindi sì, il Ticino è Italia! E viva l'Italia e viva il Ticino italiano... e scrivete sui muri di tutte le dogane ticinesi:  qua finisce la Repubblica Italiana, ma l'Italia continua fino al suo naturale confine... Il Gottardo!", aggiunge, ribadendo, in poche parole, la sua teoria di fondo.

Il francese, ovviamente, era Napoleone, ma per Danti va sottolineato "che poi il francese che si è messo a fare i ridicoli "confini sud" ticinesi, era corso. Quindi un italiano che si è messo a fare il francese...". 

Pubblicato il 13.09.2017 09:30

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