Il Governo ha deciso: inchiesta amministrativa per la funzionaria del DSS
Dopo le cene di Bormio, la responsabile del sevizio richiedenti l'asilo ha già detto di avere intenzione di collaborare. Sul fronte penale il Ministero Pubblico ha ravvisato motivi per procedere nei suoi confronti, dopo l'interrogatorio dei giorni scorsi
Politica
BELLINZONA - Il Consiglio di Stato ha deciso di aprire un’inchiesta amministrativa nei confronti della funzionaria del DSS, responsabile del servizio richiedenti asilo, coinvolta nell’ormai nota vicenda della cena di Bormio, consumata con il compagno Fiorenzo Dadò e pagata dal titolare della Argo 1.

Il Governo, come riferisce la RSI, ha preso questa mattina la decisione e la dipendente ha già comunicato di voler collaborare all'indagine per chiarire la sua posizione.

Posizione che, sul fronte penale, è già stata chiusa dal Ministero Pubblico che non ha ravvisato motivi per procedere nei suoi confronti, dopo l’interrogatorio avvenuto negli scorsi giorni.

Pubblicato il 19.09.2017 16:30

Guarda anche

Politica
Il presidente dell'UDC, pur consapevole delle differenti visioni in merito alla libera circolazione, ritiene che il Ticino è particolarmente interessato delle conseguenze negative dell'accordo, e che "è ora che il Ticino trovi una soluzione condivisa da una larga maggioranza di politici e partiti"
Politica
Fa parte del Comitato No Billag Ticino e attacca: "al massimo si attacca l'esercito, in mano agli UDC. Non c'è un piano B? Sarebbe irragionevole. Se passa il sì, serve un risparmio serio. Da noi, si dimezzerebbero i posti di lavoro ma d'altronde la RSI è un mondo irreale"
Politica
Aveva annunciato battaglia, il deputato MPS, dopo alcune fughe di notizie su Argo 1. Bertoli: "le domande non vanno eluse ma ritengo si debba rispondere in un dibattito unico, quando commenteremo il rapporto del rapporto della commissione parlamentare d'inchiesta". Gianora: "ne discuterò con Bertoli"
Politica
Il deputato MPS, cui Bertoli aveva detto che "il Governo non risponderà più sul caso Argo sino dopo la conclusione dei lavori della CPI", non ha gradito gli ultimi articoli usciti. "Perché non rispondete agli atti parlamentari? Il silenzio vale solo per i deputati?"