ProTell decisa a contrastare ciò che vuole il Consiglio Federale sulle armi. E Cassis vi aderisce
Il nuovo Consigliere Federale, che entrerà in carica il 1o novembre, è entrato nell'associazione nove giorni prima della sua elezione. Non è proibito e non esiste l'obbligo di rendere pubblica l'appartenenza, ma ProTell è contraria alla normativa UE che dobbiamo applicare come membro Schengen
Svizzera
BERNA – ProTell desidera la liberalizzazione delle armi, andando contro la nuova direttiva dell’UE sulle armi che verrebbe attuata in virtù dell’accordo di Schengen.

L’associazione è pronta a combattere in ogni modo la soluzione definita pragmatica presentata, sulla scia della direttiva UE, dal Consiglio Federale, un’unione fra appunto quanto raccomandato in essa e la tradizione nazionale.

Dov’è il problema? Riguarda, se di problema si può parlare, Ignazio Cassis, che fra un paio di settimane entrerà in carica come Consigliere Federale. Egli ha infatti aderito a ProTell nove giorni prima dell’elezione, e sarà lui, come Ministro degli Esteri, ad avere a che fare tra gli altri con l’UE.

Nulla di vietato, per carità: l'iscrizione a gruppi di lobby come Pro Tell, Auns, Nebs o WWF non è proibita e non esiste anche alcun obbligo di renderla pubblica.

Ma come membro Schengen il nostro Paese deve applicare la normativa, e la posizione di Cassis, che è dichiaratamente per lo status quo, spiegando che per adattarsi alle norme UE bisogna trovare la via giusta.


Pubblicato il 14.10.2017 18:00

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