Per liberare Napoli, "abbiamo già marciato diverse volte, con un cavallo nero simbolo della nostra Nazione e persone con magliette insanguinate, segno del martirio del popolo" Video
ESCLUSIVO Ci ha scritto il presidente del Movimento di Liberazione Napoletana, inviandoci foto e video delle manifestazioni già intraprese a favore dell'indipendenza della città. "Siamo in 19 membri del governo provvisorio, con 765 aderenti e ambasciatori a Zurigo e Londra". GUARDA FOTO E VIDEO
Estero
NAPOLI - Dopo il nostro articolo di ieri in merito al Movimento di Liberazione Napoletana, ci ha scritto in redazione il presidente, aggiungendo informazioni e facendoci avere del materiale esclusivo sulle manifestazioni già svolte.

Ecco il suo testo, in esclusiva:

"Siamo iscritti all'Onu di Ginevra e stiamo aspettando il riconoscimento come Popolo e dare via al processo di autodeterminazione di Popolo tramite un referendum con osservatori ONU. Il principio di autodeterminazione dei popoli sancisce il diritto di un popolo sottoposto a dominazione straniera ad ottenere l'indipendenza, associarsi a un altro stato o comunque a poter scegliere autonomamente il proprio regime politico.

Tale principio costituisce una norma di diritto internazionale generale, cioè una norma che produce effetti giuridici (diritti ed obblighi) per tutta la Comunità degli Stati. Inoltre questo principio è anche una norma di ius cogens, cioè diritto inderogabile, cioè che esso è un principio supremo ed irrinunciabile del diritto internazionale, per cui non può essere derogato mediante convenzione internazionale. Come tutto il diritto internazionale, il diritto di autodeterminazione viene ratificato da leggi interne, per esempio in Italia la L.n.881/1977, e vale come legge dello Stato che prevale sul diritto interno (Cass.pen. 21-3 1975).

Vi allego la richiesta di riconoscimento depositata all'Onu in lingua Napolitana ed inglese ed a voi quella in italiano.

Per ora siamo 19 membri del governo provvisorio ed abbiamo 765 Compatrioti aderenti in tutta la Nazione dagli Abruzzi alle Calabrie, ma anche all'estero dove abbiamo un ambasciatore a Zurigo ed uno a Londra per intraprendere i primi contatti internazionali una volta riconosciuto il Popolo Napoletano.

Abbiamo intrapreso varie iniziative, tra le quali contestazione all'unità d'Italia nel 17 marzo, presidi davanti alla prefettura, marcia per l'Indipendenza dalla questura centrale a via Toledo, marcia per l'identità del Popolo Napolitano da piazza Dante fino a piazza Plebiscito davanti la prefettura, portando un cavallo nero a capo del corteo simbolo vivente della Nazione Napolitana, decine di uomini e donne con magliette bianche insanguinate, segno del martirio del Popolo colonizzato e discriminato, uomini e donne vestiti con costumi di Masaniello, Pulcinella e popolani dell'epoca.

In questi giorni una nostra delegazione partirà per Barcellona e si incontrerà con esponenti dell'Indipendentismo Catalano per dare solidarietà e sostegno, dato che sono venute delle indipendentiste Catalane a Napoli ad un nostro presidio.

C'è stato anche un incontro con una delegazione del governo provvisorio Veneto a Palazzo Venezia di Napoli, loro ambasciata dove firmammo un protocollo di intesa ed amicizia". 


Pubblicato il 31.10.2017 11:00

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