La firma? Per ora no. "L'Italia vuole ulteriori verifiche, poi ci saranno le elezioni"
Ignazio Cassis sta svolgendo il primo viaggio all'estero da Ministro, a Roma dove ha incontrato Alfano. Nessun passo avanti per quanto concerne l'accordo fiscale, "deciderà l'Italia se vorrà firmare prima di andare alle urne". Si è parlato anche di immigrazione
Svizzera
ROMA – Ignazio Cassis sta svolgendo il suo primo viaggio all’estero in qualità di Ministro, appunto, degli Esteri svizzero. Prima tappa: l’Italia, o meglio Roma, dove si è incontrato con Angelino Alfano.

Il tema, così come durante la visita dello stesso Alfano a Lugano, quando in carica c’era ancora Burkhalter, è sempre l’accordo fiscale fra Italia e Svizzera. E il via libera appare ben lontano.

Infatti, ha confermato Cassis, ha infatti chiesto ulteriori verifiche per quanto riguarda le ordinanze di applicazione della legge sugli stranieri, in particolare per capire se sono compatibili con gli accordi bilaterali.

Poi il tema tornerà attuale in Italia, ma la vicina Penisola pochi mesi, ovvero tre, dopo, andrà al voto. Quindi, si firmerà prima?

Cassis non si sbilancia, “è una questione politica e la scelta è italiana”.

Si è parlato anche di immigrazione, con l'Italia che loda la Svizzera per aver voluto partecipare volontariamente alla Relocation degli asilanti.


Pubblicato il 21.11.2017 17:30

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