Prima i nostri, ci si prepara allo scontro. PS, PLR e PPD sono per respingere il disegno di legge
Lepori, Galusero e Gendotti firmano un rapporto di maggioranza contrario a quanto scaturito dalla speciale Commissione che ha lavorato sull'applicabilità dell'iniziativa UDC, "adottare leggi sapendo della loro illegalità è ingannare i cittadini"
Politica
BELLINZONA – “Prima i nostri”, comincia la battaglia. O meglio, non è mai finita, ma adesso si stanno scaldando i motori in vista della discussione in Gran Consiglio.

Dalla Commissione della Legislazione sono usciti due rapporti in merito al progetto di legge che era stato elaborato dalla speciale Commissione (firmato anche da un liberale, mentre non aveva firmato il socialista Bang). Ebbene, PLR, PPD e PS (rispettivamente con Giorgio Galusero, Sabrina Gendotti e Carlo Lepori), firmano un rapporto che chiede di respingerlo. La motivazione, sostanzialmente, è la solita: il comntrasto con le leggi superiori, il fatto che, sottolinea Galusero, “in materia di stranieri deve pronunciarsi la Confederazione finché ci sarà l’accordo di libera circolazione con l’UE”.

La garanzia federale era stata data spiegando che i margini di manovra sono esigui, e il Consiglio di Stato aveva consigliato di bocciare il disegno di legge. I commissari leghisti, oltre ai Verdi, e ovviamente all’UDC, invece sostengono che “non risultano incompatibilità manifeste fra il contenuto dell’iniziativa e specifiche norme di diritto superiore concretamente applicabili”. E prendono come esempio l’iniziativa di Fonio di bloccare i nuovi permesi di lavoro in caso di contratti illegali, “anche lì si diceva che il margine di manovra era minimo ma si è fatto un passo in più”.

Invece, per PLR-PS-PPD “adottare simili leggi nella consapevolezza della loro illegalità significa ingannare le cittadine e i cittadini di questo cantone, offrendo loro soluzioni che in realtà non potranno trovare applicazione alcuna”.

In Gran Consiglio sarà scontro, ma si sapeva.


Pubblicato il 11.01.2018 11:38

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