Le zone oscure di un Rabadan di successo. Fermati cinque giovani per rissa, nella stessa notte dell'aggressione a sfondo sessuale
Tra venerdì e sabato, un gruppetto di giovani fra i 18 e 24 anni avrebbe picchiato due coetanei. Il fratello di uno dei due ha raccontato dello spavento, dei calci alla testa, dei punti di sutura riportati, "il tutto è partito senza motivo". E c'è chi si vanta di aver "fregato" l'organizzazione
Bellinzonese
BELLINZONA – Ci risiamo: una scazzottata come tante, che poteva avere conseguenze importanti. A prima vista, avrebbe lasciato solo un grande spavento e svariate ecchimosi al viso, oltre ad alcuni punti di sutura applicati all'Ospedale.

Il protagonista è un giovane 18enne, un ragazzone, come viene descritto dal fratello, che ha contattato ticinonews.ch per raccontare quanto accaduto nella notte fra venerdì e sabato, quella dove anche una 22enne sarebbe stata aggredita e molestata sessualmente mentre si recava al bagno, pur non essendoci traccia di stupro.

Il ragazzo era assieme ad un amico, e sono stati presi improvvisamente di mira da un gruppo di una decina di persona, in Viale Stazione. Il motivo? Secondo il fratello, non esisteva: la classica spallata, e via a quello che non esita a definire un pestaggio di gruppo. La sicurezza, ha precisato, è intervenuta in un paio di minuti, che sono perô bastato a ridurre il viso dello sfortunato giovane in una macchia di lividi e tagli. Avrebbe incassato anche dei calci alla testa, che, si sa, sono pericolosissimi.

La famiglia oggi ha intenzione di accompagnare il ragazzo dal proprio medico e poi sporgere denuncia verso il branco. Sospettano si tratti di giovani italiani che studiano in Ticino. Cinque di loro sono stati fermati dalla Polizia, hanno tra i 18 e i 24 anni.

Qualche rissa, come detto, c’è stata. Il corteo di ieri ha rappresentato un enorme successo, e il Rabadan sinora ha più che soddisfatto gli organizzatori, qualche zona d’ombra rimane. 

Sulla pagina Facebook Rumors Ticino, dei ragazzi si vantano di aver “fregato” il Rabadan stesso portando all’interno del perimetro e nascondendoli in un tombino, degli alcolici non consentiti. Spacconata o realtà, dato che ci si nasconde dietro l’anonimato?


Pubblicato il 12.02.2018 14:30

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