Due persone, una miccia accesa, una deflagrazione simile a una cannonata. Risolto il mistero dei botti di Bellinzona?
Le telecamere di un negozio hanno ripreso due persone, il cui volto non è stato ancora identificato, che si avvicinavano all'esercizio pubblico, e poi mentre avveniva il botto, che ha danneggiato vetrine e bucalettere, fuggivano. Ci sono loro dietro il caso che sta interessando tutto il Bellinzonese?
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BELLINZONA – E forse il mistero dei botti si risolse! L’eco mediatica, a quanto pare, ha avuto effetto: alla Polizia sono state segnalate le immagini riprese dalla telecamere di un negozio, che potrebbe dare una mano a risolvere il quesito.

Da almeno un paio di settimane, se non di più, infatti, infatti, in varie zone della Capitale si sentivano dei botti assordanti, a diverse ore della sera e della notte, a volte più di una volta. Rumori forti, simili a cannonate, di cui però la Polizia non riusciva a identificare l’origine (come ci ha detto qualche giorno fa, su precisa domanda, vedi suggeriti).

La telecamera mostra due persone che, alle 23.34 di sabato 3 febbraio, si sono fermati di fronte al negozio, accendono una miccia e fuggono, mentre deflagrava un potente botto che ha danneggiato non solo la vetrina dell’esercizio commerciale ma anche una vicina e ha fatto spalancare le bucalettere della case a fianco.

I volti dei due non sono stati ancora identificati.

Possibile che siano loro i responsabili di tutti i botti della zona del Bellinzonese? Per ora, almeno, si ha una traccia.


Pubblicato il 23.02.2018 11:31

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