Parla Deadpool, "ma non sapete cosa sono i cosplayers? Il mio errore è stato mettermi il costume a casa, ma non pensavo di poter essere fermato, visto che tutto era finto e in regola"
Il ragazzo protagonista del rocambolesco inseguimento della Polizia di ieri racconta la sua versione. "Io e il mio amico ci stavamo recando a Locarno per l'anteprima del secondo film, eravamo d'accordo col team manager del Cinestar di travestirci. A chi ci definisce idioti, andate a informarvi!"
Luganese
LUGANO – Interviene Deadpool. Il ragazzo che ieri è stato fermato dalla Polizia mentre si recava a Locarno travestito come il super eroe del film, di cui è appena uscito il secondo capitolo, fa chiarezza attraverso la pagina Facebook di TicinoLibero su quanto accaduto.

“Sono partito da casa mia vestito da Deadpool, perché in serata c'era l'anteprima del secondo film. Io e il mio amico che si intravede nella foto (quello non vestito da Deadpool per intenderci) eravamo d'accordo con il team manager del Cinestar di presentarci al cinema di Locarno, appunto vestiti da Deadpool”, inizia.

“Io ho fatto l'errore di mettermi già il costume a casa, non pensando minimamente che potevo essere fermato dalla polizia, dal momento che tutto quello che avevo addosso era finto e perfettamente in regola (armi con tappo rosso, katane di plastica, tuta in plastica, ecc). Il mio amico non aveva nessun'arma addosso, era semplicemente vestito in civile e mi stava accompagnando a prendere la macchina”.

Poi, all’improvviso, l’intervento di Polizia. “Dopo poco che abbiamo superato la Pensilina, sono arrivate ben 7 macchine della polizia a sirene spianate. Ci hanno puntato le armi addosso e ci hanno fatto stendere a terra e arrestati. Poi ci hanno portati in polizia e interrogato, per poi rilasciarci un'ora dopo vedendo che non avevamo fatto nulla di male e che avevamo le prove che dovevamo andare effettivamente alla prima visione del film”.

Che poi sono andati a vedere, facendosi anche fotografare coi presenti. “Si, abbiamo guardato il film subito dopo”.

E lancia una frecciatina: “ora a chi ci definisce degli "idioti" e "non è carnevale", sapete che esistono i cosplayer? Non sapete cosa sono? Andate a informarvi. Poi spadone? Ma se avevo due katane finte”.

Per la cronaca, cos play “è una parola macedonia formata dalla fusione delle parole inglesi "costume" (costume) e "play" (gioco o interpretazione) che indica la pratica di indossare un costume che rappresenti un personaggio riconoscibile in un determinato ambito e interpretarne il modo di agire”. Una pratica allegra e divertente, presente da tempo in tutto il mondo e in diverse manifestazioni.



Pubblicato il 16.05.2018 12:10

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