Securitas dopo Argo. Il mandato per la sorveglianza del centro di Camorino va all'azienda di Lugano
Il Consiglio di Stato ha attribuito il mandato concernente il servizio di sorveglianza del Centro cantonale richiedenti l'asilo di Camorino per il periodo che va da giugno 2018 a giugno 2020 alla Securitas di Lugano, "tenuto conto dei criteri di idoneità e aggiudicazione indicati negli atti di appalto"
Cronaca
BELLINZONA - Ecco il successore di Argo 1. Il Consiglio di Stato ha deciso di attribuire a Securitas il ruolo di agenzia di sicurezza incaricata di vigilare sul centro di Camorino. Dopo lo scandalo, il concorso, i ricorsi eccetera, la vicenda pare trovare un punto di svolta, anche se ovviamente su Argo non ancora tutto è chiarito. Ma quella è un'altra storia.

"Il Consiglio di Stato informa che il mandato concernente il servizio di sorveglianza del Centro cantonale richiedenti l’asilo di Camorino per il periodo giugno 2018 - giugno 2020 è stato assegnato alla Società di vigilanza Securitas SA, Lugano", si legge in una nota del Governo.

"In seguito alla gara di appalto pubblicata sul Foglio ufficiale n.21/2018 del 13 marzo 2018 indetta dal Dipartimento della sanità e della socialità, e tenuto conto dei criteri di idoneità e di aggiudicazione indicati negli atti di appalto, il servizio di sorveglianza presso il Centro cantonale richiedenti l’asilo di Camorino per il periodo giugno 2018-giugno 2020 è stato affidato alla Società di vigilanza Securitas SA di Lugano".
 

Pubblicato il 16.05.2018 14:12

Guarda anche

Cronaca
Come d'abitudine, la Polizia ha reso note le posizioni dei controlli mobili della velocità per i giorni che vanno dal 28 maggio al 3 giugno
Cronaca
Le ricerche da parte della polizia per individuare il pilota del drone sono state subito avviate e questi è stato rintracciato presso la diga della Verzasca. Si tratta di uno svizzero 42enne domiciliato nel canton Lucerna verrà denunciato all'Ufficio federale dell'aviazione.
Cronaca
Da quando è stata introdotta la misura che è sempre stata contestata dall'Italia ("ma nessun cittadino si è mai opposto", afferma Gobbi), su 73'579 richieste ne sono state respinte 201, con una media di 6,8 permessi negati al mese. Se verrà firmato l'accordo fiscale, la richiesta cadrà
Cronaca
Il deputato dell'UDC pone l'attenzione su un problema che attanaglia tutti i ticinesi. "Viaggi da incubo, da Airolo a Chiasso c'è un cantiere che parta all'uscita del portale Sud e termina a Biasca, poi dopo Bellinzona le carreggiate si restringono, da Lugano in poi... Devono essere per forza tutti insieme e così lunghi?"