Cloud, big data e cyber security: potenzialità infinite, ma siamo pronti? La Camera di Commercio organizza una serata per capirlo
Si tratta di tre anelli strettamente collegati fra loro e al centro di un evento tematico che si svolgerà il 24 maggio alla Commercio di Bellinzona. La sicurezza dei dati, purtroppo, è ancora sottovalutata da molte aziende ticinese, attente a proteggersi da danni materiali e patrimoniali ma poco dai rischi di attacchi informatici
Oltre l'economia
BELLINZONA – “Quali sono i principali cambiamenti tecnologici che negli ultimi anni hanno rappresentato delle opportunità per la gestione aziendale, permettendo di snellirla, semplificarla e agevolarla? E quali le principali criticità che ne sono conseguite e che se gestite in modo approssimativo possono comportare degli importanti rischi?”, ci si chiede spesso pensando a Internet.

La Camera di Commercio ha organizzato un’interessante giornata informativa, dal titolo “Cloud, Big data e Cyber Security”, proprio per sviscerare meglio queste e altre domande grazie a una discussione tra diversi esperti del settore e ad una simulazione di un attacco informatico.

Essa si svolgerà il 24 maggio dalle 16.30 alle 18 circa, presso la Scuola Cantonale di Commercio di Bellinzona: si vedrà la simulazione di un attacco cyber, poi ci sarà, tra gli altri appuntamenti, una tavola rotonda con esperti in merito al tema “Cloud, big data e cyber security: le aziende sono pronte?”.

Infatti, “molte aziende, anche quelle organizzate in modo più tradizionale, grazie all’I – cloud hanno potuto avere degli slanci di innovazione fino a pochi anni prima impensabili. I big data – generando un numero sempre maggiore di informazioni utili – hanno permesso agli imprenditori di aumentare la loro capacità di previsione, così da poter anticipare in modo migliore i tempi futuri, pianificando e reindirizzando al meglio la loro attività”. Ma quali sono i rischi? E si è davvero pronti?

Tanto per iniziare a entrare nell’argomento, si sappia che  in un mondo ormai iperconnesso ogni singolo dispositivo tecnologico collegato alla grande rete è il filo di un’intricata ragnatela planetaria. Ma più connessione e più uso di massa delle risorse offerte dalle ICT, le tecnologie dell’informazione e della comunicazione, significano anche più vulnerabilità dei sistemi informatici.

La cyber security (a cui a Cc-Ti ha dedicato un’inchiesta lo scorso autunno) assume, perciò, un’importanza cruciale per tutto il sistema produttivo. Le aziende, infatti, sono bersaglio di continui attacchi informatici, a volte devastanti per i danni diretti e il grave pregiudizio alla loro immagine.

Dal tradizionale hackeraggio che mirava a compromettere un sistema informatico, proprio per dimostrarne la vulnerabilità, si è ormai passati al cyber crimine, il cui il bottino sono soprattutto i dati sensibili, e alle sofisticate tecniche del cyber spionaggio industriale.

Ogni 60 secondi in tutto il mondo, secondo le stime del World Economic Forum, si registrano 900mila login su Facebook; s’inviano 452mila “cinguettii” via Twitter; si vedono 4,1 milioni di video su You Tube; si effettuano 3,5 milioni di ricerche su Google; si postano 1,8 milioni di foto su Snapchat e s’inoltrano 16 milioni di SMS. Ma computer, tablet, smartphone e altri dispositivi delle ICT non fanno altro che elaborare e trasmettere dati. Una quantità strabiliante di dati. Da solo il volume dei dati aziendali, a livello globale, raddoppia ogni 14 mesi. L’archiviazione, l’elaborazione e la trasmissione dei dati è stata elevata all’ennesima potenza dal Cloud computing. Siamo così definitivamente entrati nell’era dei big data.

Big data, sicurezza informatica e le nuove risorse offerte alle imprese dai modelli del Cloud computing, tre anelli strettamente collegati tra loro, sono al centro dell’evento tematico proposto dalla Cc-Ti il 24 maggio.

Un appuntamento informativo e formativo per affacciarsi sulla nuova frontiera della digitalizzazione, un terreno dove opportunità mai immaginate prima e rischi vanno di pari passo. È necessaria, dunque, una cultura aziendale che sappia utilizzare accortamente le continue innovazioni delle ICT, un universo ancora tutto da esplorare. V

Veloce e versatile, il Cloud computing che, grazie anche ai suoi bassi costi di gestione, sta rivoluzionando i modelli aziendali, permette anche di rafforzare la sicurezza del sistema informatico con backup continui. Quella sicurezza che, purtroppo, è ancora sottovalutata da molte imprese ticinesi. Magari molto attente a proteggersi dai tradizionali danni materiali o patrimoniali, ma poco consapevoli dei rischi di possibili attacchi informatici.


Pubblicato il 18.05.2018 15:06

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