A Solduno si temono attentati terroristici per mezzo di veicoli? È la motivazione per stravolgere il carnevale!
Un'interrogazione interpartitica (firmata da un liberale, come il capo dicastero Sicurezza Salvioni) spiega che "è stata espressa la volontà di eliminare i tradizionali festeggiamenti serali trasferendo tutto in un capannone" per il rischio attentati. "Il timore di sonda su informazioni e segnalazioni o su una generica paura?"
Locarnese
SOLDUNO – Solduno a rischio… attentati terroristici? Secondo il Municipio di Locarno, pur senza creare allarmismi, sarebbe il motivo alla base di importanti cambiamenti al carnevale di Solduno.
A renderlo noto è un’interrogazione interpartitica presentata da Simone Merlini (PLR), Omar Caldara (Lega), Aron D’Errico (Lega) Simone Beltrame (PPD) e Nicolas Fransioli (Indipendente).

“Il carnevale “Ribellonia” di Solduno è una bella e apprezzata manifestazione che tradizionalmente si svolge in forma di festeggiamenti diurni e notturni. In serata il carnevale è sempre proseguito nei vari bar e ristoranti del quartiere, con musica autorizzata fino alle 3 di notte nei locali pubblici”, si legge. Ma “lo scorso dicembre, il Capodicastero sicurezza della Città di Locarno ha espresso la volontà di eliminare i tradizionali festeggiamenti serali, proponendo di trasferire tutto in un capannone, ipotizzando il rischio di attentati terroristici per mezzo di veicoli (come avvenuto in Germania o in Francia). Questa motivazione ci sembra alquanto allarmistica per una realtà come quella di Solduno: a un rischio del genere si potrebbe comunque ovviare posizionando dei dissuasori stradali, senza dover stravolgere una festa tradizionale”.

A quanto pare però il Municipio sta pensando realmente di apportare quei cambiamenti che secondo gli interroganti snaturerebbero tutto. “Spostare tutto in un capannone rischia inoltre di provocare un calo rilevante di partecipanti e non risolverebbe le criticità legate alla sicurezza. Piuttosto che stravolgere il carnevale, occorrerebbe potenziare il dispositivo di sicurezza della Polizia comunale e degli agenti privati nelle zone nevralgiche, in primis presso la rotonda di Solduno. Inoltre, il capannone non risolverebbe neanche il problema del vetro: durante il carnevale i bar servono ai clienti bicchieri di plastica e non possono vendere bottiglie di vetro; il problema sono invece quei giovani, molto spesso minorenni, che si procurano bottiglie e confezioni di alcolici dalle stazioni di servizio, per cui la polizia dovrebbe semmai intensificare i controlli sul suolo pubblico e fuori dai locali dove spesso circolano giovanissimi ubriachi con bottiglie e contenitori di vetro che non provengono dai bar”.

Scrivono di aver parlato con gli esercenti e che la soluzione ventilata dal Municipio imporrebbe difficoltà di collaborazione fra di essi oltre che ulteriori costi e un isolamento di Solduno.
A colpire comunque è la motivazione, ovvero il timore di attentati, che pare un po’ azzardata (o quanto meno, ci si augura).

Così, fra le domande poste dai cinque, ce ne sono anche due relative al rischio di azioni terroristiche. “C'è un reale problema di sicurezza al Carnevale? E se sì il Capannone lo risolverebbe? Piuttosto che stravolgere il carnevale, il Municipio non reputa più opportuno potenziare il dispositivo di sicurezza della Polizia comunale e degli agenti privati nelle zone nevralgiche, in primis presso la rotonda di Solduno? Vorremmo ricordare che si chiede anche di chiudere la strada dalle 18:00 alle 03:00 oppure di potenziare di alcune unità il servizio di pattugliamento, nessuno chiede di prolungarne la durata”. E “il timore, espresso dal Capodicastero sicurezza di Locarno, di attentati terroristici presso il carnevale di Solduno, si fonda su informative e segnalazioni reali e concrete o si tratta più di una generica paura legata all’eco mediatica di attacchi avvenuti nel resto del mondo? Il Municipio non reputa questa motivazione esagerata e allarmistica per la piccola realtà del quartiere di Solduno?”

Da notare che il capo dicastero sicurezza è il liberale Niccolò Salvioni e uno dei consiglieri comunali che ha inoltrato l’interrogazione è dello stesso partito, ovvero Merlini.


Pubblicato il 22.05.2018 15:44

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