Ecco il fondo per gli ex dipendenti del Giornale del Popolo. "Creato per volontà del Vescovo, che l'aveva annunciato subito"
È stata costituita l'associazione "Solidarietà giornalisti e operatori dei media", nel cui ambito verrà creato il fondo a cui tutti possono aderire, privati ed enti. Sindacati, associazioni di categoria e un rappresentante dei dipendenti hanno formato una Commissione
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LUGANO – Il fondo di solidarietà promesso dalla Curia per i dipendenti del Giornale del Popolo ora è realtà. Lo rendono noto in un comunicato congiunto OCST, syndicom e ATG.

“In una riunione convocata oggi presso la Curia vescovile di Lugano, presenti il Vescovo e i rappresentanti dei sindacati OCST e syndicom e dell’Associazione Ticinese dei Giornalisti , è stata costituita una associazione denominata “Solidarietà giornalisti e operatori dei media” per attenuare le conseguenze economiche derivanti dalla chiusura del Giornale del Popolo”, si legge.

Come funzionerà? “Nell’ambito di questa associazione, viene creato un Fondo di solidarietà per gli ex giornalisti e operatori del giornale del popolo, aperto a tutti, oltre agli enti che hanno già manifestato la propria disponibilità. Sindacati, associazione di categoria e un rappresentante dei dipendenti riuniti in una Commissione, sono stati nominati garanti della corretta distribuzione tra tutti i lavoratori toccati dal fallimento della somma che verrà raccolta”, viene spiegato nella nota, che precisa come “il fondo nasce per volontà del Vescovo di Lugano, mons. Valerio Lazzeri, che espresse tale proposito il giorno stesso dell’annuncio della chiusura della testata”.

I prossimi passi avverranno in tempi brevi. “Già nei prossimi giorni la Commissione di sindacati, associazioni e rappresentanti del personale si riunirà per ultimare i criteri di distribuzione del fondo. Mentre l’Associazione farà un appello a tutti i potenziali donatori, auspicando una larga e tempestiva adesione a questa iniziativa di solidarietà”.



Pubblicato il 12.06.2018 14:53

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