Cavalli, "rifuggo il razzismo come la peste. Il post è stato frutto alla fretta fra due voli"
Il medico socialista si è scusato per il post dove diceva che "gli italiani sono campioni del mondo con i messicani nella mafia e nel fregare lo Stato". Lo ha cancellato e ha spiegato che intendeva dire che "invece di accusare i migranti di delinquenza generalizzata è ora di combattere le infiltrazioni mafiose e l'evasione fiscale"
Politica
BELLINZONA – Franco Cavalli si scusa per il post che ha scatenato la reazione di Lorenzo Quadri ieri: non voleva insulare italiani e messicani, bensì  “intendevo dire che invece di accusarli di delinquenza generalizzata, era ora di combattere seriamente le infiltrazioni mafiose e la molto diffusa evasione fiscale a danno dello Stato. Mi scuso ad ogni modo dell'errore nella formulazione, anche perché ho sempre combattuto e continuerò a combattere il razzismo come la peste”.

Lo ha scritto su Facebook in serata, il post precedente è stato cancellato. Il medico ha spiegato che “mi scuso per un mio post precedente, mal formulato nella fretta e nel frattempo cancellato, che ha potuto essere interpretato come offensivo per tutti gli italiani ed i messicani. Fretta mal consigliera dovuta ad essere di corsa tra due voli”.



Pubblicato il 13.06.2018 13:35

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