Il corrispondente della RSI da Washington da alcuni giorni è stato sostituito dal collega Emiliano Bos, che a Ghiringhelli piace di più. Abbiamo contattato la RSI e ci è stato spiegato che i due fattori non sono assolutamente collegati: anzi, Vosti tornerà al suo posto una volta finite le ferie

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Il direttore della RSI è ovviamente soddisfatto del risultato della votazione odierna. "Il popolo svizzero, il Ticino e la Svizzera di lingua italiana hanno riconosciuto l'importanza di un servizio pubblico diffuso in tutto il paese. Vince la solidità per il servizio pubblico, per la SSR, per radio e tv private"
Risultato netto anche nel nostro Cantone: hanno votato il 66% degli aventi diritto di voto, e non c'è un solo comune dove abbia vinto il sì. Percentuali nette praticamente ovunque, nei grandi centri addirittura il 70% di no a Bellinzona, sopra il 60% Locarno, Lugano e Mendrisio, a Chiasso dice no "solo" il 58%
La petizione contro Vosti ha scatenato un coro di critiche, così come il sondaggio su di lui. Un po' come se fosse la gente a scegliere di rimuovere la barista o la parrucchiere: non siamo mica politici! I colleghi della RSI si sono difesi in questi mesi, dove sono stati attaccati e vivisezionati
L'emittente di Comano prende posizione sulla petizione lanciata da Ghiringhelli, che sinora ha comunque raccolto pochissime firme. "Una richieste del genere sarebbe ugualmente inaccettabile se a esserne oggetto fosse stato un collega di qualsiasi altra testata: in gioco c'è la libertà di stampa"
Il fondatore del Guastafeste non apprezza il lavoro di Andrea Vosti, "perfino con le espressioni facciali trasmette la sua antipatia verso Donald Trump. Volevo votare sì a No Billag per la faziosità, ho scelto il no ma controbilancio con questa mozione indirizzata a Canetta". Che scatena l'ira di Pontiggia
Quadri e Bühler lamentano ancora una volta "la comprovata parzialità della RSI: ha letteralmente occupato microfoni e telecamere, operando una sorta di lavaggio del cervello che non siamo disposti a subire passivamente". Dunque, invitano ancora a votare sì e annunciano il boicottaggio delle tramissioni
"Secondo quanto detto, dovrebbe essere quella la lettura", commenta uno dei maggiori fautori di No Billag, parlando del sondaggio di ieri. "In Svizzera è un'iniziativa persa, serve però il sì critico. E non è vero che taglieranno i fondi alla RSI, la legge sulla radiotelevisione prevede altro"
Il nostro Cantone, secondo un sondaggio commissionato dalla SSR, vede un assoluto equilibrio fra sì e no all'iniziativa. Sarebbe un voto di protesta, e efficace sarebbe dunque stata la campagna portata avanti da UDC e Lega. Secondo un altro sondaggio, passerebbe il no, ma solo col 54% dei voti...

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Il professore, fra i convinti oppositori a No Billag a, sostiene il connubio fra pubblico e privato. "È un pungolo per il servizio pubblico, se mi intervista TeleTicino viene una persona, la RSI ne manda due... Se nell'iniziativa non si fossero tolte difesa delle minoranze e dei cantoni poveri, si poteva discutere"
La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata, a detta di chi sostiene No Billag, la moderazione di Reto Ceschi a Democrazia Diretta. "Sono venute a mancare le basilari condizioni per un confronto aperto e paritario. Non parteciperemo più a dibattiti organizzati dalla RSI"
I fautori di No Billag hanno pubblicato sui media uno specchietto con gli stipendi relativi alla SSR. Flavio Sala, l'attore che impersonifica Bussenghi, non ha gradito, e Lorenzo Quadri ha gradito ancor meno il suo intervento, scagliandosi contro il film campione di incassi. "Col servizio pubblico non c'entra niente"
Tutte le categorie d'età e i simpatizzanti di ogni partito, tranne i democentristi, secondo un sondaggio, voterebbe no. I contrati arriverebbero quindi al 61%. Per il 41% degli interpellati, la SSR continuerebbe a esistere anche col sì, pur in versione light, per il 42% chiuderebbe
Il Consiglio di Stato ha invitato la popolazione a respingere No Billag, "ricordiamoci che il sistema assegna alla Svizzera italiana il 22% delle risorse, mentre si contribuisce con solo il 4%". Teme che "un segnale di disaffezione da parte dei ticinesi porti al ridimensionamento di una realtà di primo piano"
Ultimo dibattito al Quotidiano, da una parte Quadri e dall'altra Lombardi. Il primo, "non le pare che ci siano cittadini di Serie A e di Serie B?", il secondo: "magari qui, a Melide o nell'Amministrazione si ha qualche sicurezza in più ma si offre un servizio. E le emittenti private sono complementari alla SSR"

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