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Ken Loach show, fra politica e un film che mostra una cruda realtà

LOCARNO - È venuto a Locarno per presentare il suo film, "I, Daniel Blake", ma Ken Loach non ha certo bisogno di avere con sé una pellicola per entusiasmare il pubblico. Tredici anni dopo aver ricevuto il Pardo d’onore, al Festival non ha disdegnato di parlare di politica, lui che è un socialista convinto e che ha votato per il Remain della Gran Bretagna nell'UE. Ha ribadito come il lavoro sia fondamentale per la dignità umana, e ha tacciato i politici di destra (rei anche d dividere ii poveri in meritevoli o meno, includendo nella seconda categoria i malati e i disoccupati) di aver mentito e fomentato paure per convincere il popolo a votare per il Leave: dopo Brexit, «le previsioni economiche sono nettamente al ribasso e si parla di ridurre le tasse che servono a finanziare la sanità, l’educazione e i servizi sociali. Ancora una volta, quindi, saranno i più poveri a soffrirne». Quanto tenga ai temi sociali e legati al mondo del lavoro di vede anche in "I, Daniel Blake", vincitore della Palma d'oro a Cannes. Viene infatti mostrato in modo crudo e critico il mondo dei servizi sociali, a cui il protagonista deve rivolgersi dopo aver dovuto interrompere la sua attività di falegname dopo una crisi cardiaca. Sarà l'incontro con una giovane madre con due figli a carico a mostrargli la via d'uscita che secondo Loach resta l'unica fondamentale: la solidarietà fra umani. Foto TicinoLibero / Marin Mikelin