L’inchiesta approda alle ditte. Arrestati titolare e direttore di un’azienda di ponteggi

Il 25enne di origine kosovara in carcere, tramite la Aliu Big Team, pare passasse questa ditta la manodopera, impiegata anche a Svitto. I due finiti in manette sono kosovari

CAMORINO - Se la ditta intestata al 25enne di origine kosovara in carcere da qualche giorno, la Aliu Big Team, cedeva del personale, a cui era stato fornito un permesso falso, qualcuno doveva beneficiarne. E l'inchiesta sta conoscendo dunque un secondo filone.

Il Ministero pubblico e la Polizia cantonale comunicano infatti che gli sviluppi dell'inchiesta che negli scorsi giorni ha portato all'arresto di sei persone nel Bellinzonese per diversi titoli di reato legati a permessi di lavoro e di residenza, oggi hanno determinato il fermo e l'interrogatorio di un 42enne e un 32enne entrambi cittadini kosovari residenti nel Bellinzonese.

Si tratta del titolare e del direttore di una ditta di ponteggi del Bellinzonese.

Entrambi sono stati arrestati con l'ipotesi di reato di tratta di esseri umani, ripetuta usura, ripetuta falsità in certificati, ripetuta incitazione aggravata all'entrata, alla partenza o al soggiorno illegale di persone.

La ditta, secondo voci, avrebbe utilizzato manodopera passatagli dalla Aliu Big Team. In Ticino, è stata messa in liquidazione, però è stata prontamente sostituita con un'altra, che opera anche in Svizzera Interna. Pare, infatti, che operai irregolari, dunque con permesso di soggiorno ed anche passaporti falsi, siano stati mandati a Svitto, e che proprio da lì, dove lavorerebbero in alcuni cantieri, è partita la segnalazione.

L'indagine è coordinata dal Procuratore Pubblico Antonio Perugini. Al momento non saranno rilasciate ulteriori informazioni sull'inchiesta che dovrà stabilire l'entità della fattispecie e stabilire le singole responsabilità.

E probabilmente non è finita qui, perché, chiarisce la nota, non si escludono in ogni caso ulteriori sviluppi dal la voro che la Magistratura sta svolgendo