Le citazioni di Gabbani, il nuovo corso di Masini, l’amore di Bianca Atzei, le polemiche e lo stile di Maria: remembering Sanremo

Il vincitore annunciato, Fiorella Mannoia, si è accontentata del secondo posto, ma Albano e D’Alessio fanno bene ad arrabbiarsi. Bocciata la Ferreri, la RAI deve invece pensare al dopo Conti…

SANREMO - "Cosa resterà di questi anni Ottanta", cantava Raf, e a distanza di qualche giorno dalla vittoria all'Ariston di Francesco Gabbani, la domanda è: cosa rimarrà di questo Festival, un'edizione che ha fatto registrare ottimi numeri, in tutte le serate?

Partendo dai lati positivi, una gara caratterizzata, in linea di massima, da bella musica, anche se c'è qualche testo che faticosamente si inserisce all'interno dei Big (una Comello in salsa Disney su tutti, oppure Bernabei). Parte da qui la scalata di Lele, che dopo essersi messo in mostra ad "Amici" ha vinto nelle Nuove Proposte. A proposito di talent, questa volta non ha vinto nessuno dei cantanti della scuderia De Filippi, come a zittire chi credeva che una vittoria fosse parte del "pacchetto". A portare a casa l'ambito premio è stato Francesco Gabbani, che lo scorso anno si impose tra i giovani, anzi se non è proprio un ragazzino, e ora vince tra i Big. E Lele, certamente, incrocerà le dita per succedergli... Viene premiata, in un certo senso, la gavetta, come una volta.

Si impone una canzone che tutti canticchiano, che molti hanno amato per essere allegra e orecchiabile, tanto che si candida a ritornello estivo, e che in pochi hanno capito al primo ascolto. Gabbani in "Occideli's Karma" si prende gioco della moda dilagante degli occidentali di seguire filosofie orientali, volendo sdoganare anche una critica agli internettologi che pensano di sapere tutto. La scimmia nuda che ha aggiunto un tocco di esotico è in realtà una citazione di Desmond Morris.

Meritava di vincere? Certamente è stata scelta una canzone diversa, e per una volta la vincitrice annunciata, Fiorella Mannoia, si è accontentata del secondo posto, quando pareva di rivedere Vecchioni e Il Volo, trionfatori prima ancora di cantare. Terzo è arrivato Ermal Meta, che ha vinto nelle cover con "Amara terra mia", e che ha cantato un tema difficile e delicato come la violenza domestica e il disperato tentativo di una madre maltrattata di trasmettere amore al figlio.

Rimarranno le polemiche, e quest'anno più che mai sono comprensibili. Non portare in finale Albano e Gigi D'Alessio, che si presentava tra l'altro con un toccante omaggio alla madre deceduta da anni in cui chi ha persone care che non ci sono più di certo si è rivisto, non è stata la scelta migliore. E se i due accusano, più o meno velatamente, Sanremo di averli portati come esca per poi scaricarli, in effetti pensare a una giuria composta come quella demoscopica non gli dà torto: forse personaggi più "musicali" e meno legati al mondo di Internet avrebbero deciso in modo diverso.

Ma rimanendo in tema abiti, ha vinto la sobrietà di Maria De Filippi, che non ha snaturato sé stessa, mantenendo lo stile che l'ha resa celebre. Senza una valletta fissa, a parte qualche comparsa come Marica Pellegrinelli, Conti e la signora di Mediaset hanno mostrato che non per forza serve la bellezza per condurre uno show come Sanremo. E la comicità, in fondo, non è stata troppo pesante, al di là del fatto che Crozza piaccia oppure no.

Fra i cantanti, bocciata Giusy Ferreri, che ha deluso e infatti è stata di fatto eliminata due volte, così come la Comello non pare avere un futuro da cantante. Il salto da "Amici" a Sanremo è riuscito a Elodie, spigliata nella sua capigliatura rosa, ed anche a Sergio Sylvestre, mentre il rap è riuscito a ritagliarsi come spesso accade poco spazio. Dal palco dell'Ariston è partita la nuova era musicale di Marco Masini, che dopo la rabbia giovanile ha voluto portare la riflessione dell'età matura. Probabilmente, chi lo ha fatto arrivare tredicesimo non ha capito, anche se lo compensa il terzo posto della cover "Signor Tenente". Ha sorpreso Paola Turci, capace di farsi apprezzare sia con il brano in gara che nella serata dedicata alle canzoni di una volta, che, è stato confermato, fa sempre piacere riascoltare. La melodia più sanremese l'ha portata forse Bianca Atzei, che si è commossa nel cantare l'amore per il suo Max Biaggi.

Cosa resterà? Saranno radio e vendite, in fondo, a dirlo. Ma in casa RAI di certo devono pensare al dopo Conti: il bravo conduttore lascia dopo tre anni di numeri positivi, e trovare il suo successore non sarà facile, ma necessario per il bene del Festival più amato, nonostante tutto, da italiani e non.