«Nessuno deve più morire come Ignazio», il PPD di Chiasso chiede aiuto al Comune

Con un’interrogazione, il cui primo firmatario è Giorgio Fonio, i pipidini chiedono di mettere a disposizione nei mesi più freddi l’edificio della Protezione Civile, «affinché nessuno debba dormire all’addiaccio»

CHIASSO - La morte del senzatetto nell'incendio di Massagno ha colpito molte persone. Di lui, 40enne italiano inizialmente senza volto, si è saputo che si chiamava Ignazio, che era separato e padre di due bambini. Aveva lasciato la sua Campania per cercare fortuna fra la Valtellina e il Ticino, dove aveva svolto diversi lavori saltuari. Amava la musica napoletana.

Dettagli che fanno di una figura qualsiasi una persona, come ve ne sono molte. Morta dormendo in un rifugio per ripararsi dal freddo. Giogio Fonio, granconsigliere e consigliere comunale di Chiasso per il PPD, è rimasto particolarmente colpito dalla vicenda, tanto da scrivere, nei giorni scorsi, un post sul tema, invitando a sostenere Casa Astra, dove i bisognosi possono trovare un tetto sotto cui dormire. «La tragica vicenda di Ignazio mi ha fatto tornare in mente questa storia che vi avevo raccontato lo scorso 30 ottobre. Un uomo solo, ammalato, anziano che dormiva sulla gelida panchina di sasso davanti alla Chiesa di Chiasso. In questo caso il Signore aveva trovato un letto e un pasto caldo grazie alla disponibilità di Casa Astra. Ma quante sono le persone che raggiungono il nostro paese in cerca di fortuna e poi si trovano a bivaccare al freddo e al gelo in condizioni disumane? Davanti alle dichiarazioni di Fra Martino che chiedeva alla politica maggiore sensibilità ho letto risposte del tipo "il frate non metta il naso in questioni che non gli competono"! Io invece credo che Fra Martino abbia ragione e che non si possa chiudere gli occhi davanti a situazioni simili. In Svizzera abbiamo servizi sociali efficienti e che aiutano i propri cittadini ma allo stesso tempo non possiamo ignorare il fatto che un Uomo è morto per cercare calore nello scantinato di un palazzo. Nel nostro piccolo qualcosa possiamo fare ed è sostenere Casa Astra che sul territorio si occupa appunto di accogliere chi si trova a vivere una situazione di profondo disagio».

Oggi, con un'interrogazione redatta assieme ai colleghi pipidini, di cui è primo firmatario, Fonio chiede al Comune di Chiasso di fare qualcosa, dato che la vicenda di Ignazio «non può lasciarci indifferenti. Perdere la vita in questo modo nel paese più ricco del mondo deve indignarci e preoccuparci ma soprattutto renderci attenti e vigili allo scopo di evitare che tragedie simili si possano ripetere».

La richiesta è di mettere a disposizione, almeno nei mesi più freddi, l'edificio chiassese della Protezione Civile, assegnando magari la gestione della struttura a qualche ente volontario presente sul territorio.

«Anche a Chiasso è stata segnalata la presenza di persone viste dormire sulla panchina della piazza piuttosto che in stazione. Tutto questo evidentemente in condizioni drammatiche», prosegue il PPD. «In questo contesto riteniamo che la nostra città, che più di altre si trova confrontata con le problematiche del confine, possa e debba impegnarsi nell’evitare assolutamente che anche solo un essere umano debba trovarsi a dormire all’addiaccio».