Ripartirà la politica dell’alloggio a prezzi accessibili?

di Raoul Ghisletta, presidente PS Lugano

La politica per l’alloggio a prezzi accessibili ripartirà a Lugano? A deciderlo sarà lunedì sera il Consiglio comunale, che dibatte dell’iniziativa popolare comunale “per abitazioni accessibili a tutti”, depositata nel dicembre 2013 con 3'300 firme valide. L’iniziativa del Partito socialista Lugano, dell’Associazione inquilini e del Sindacato VPOD chiede di investire 20 milioni Fr. per promuovere la realizzazione di appartamenti a prezzi accessibili e di locali pure a prezzi abbordabili per piccole attività economiche e sociali.

La commissione speciale alloggio fa una controproposta, che prevede di investire 10 milioni Fr. sull’arco di 10 anni; lo strumento principale sarà la costituzione e/o la partecipazione a un’organizzazione di utilità pubblica che possa accedere ai finanziamenti federali per l’alloggio a pigione moderata. Inoltre la Commissione propone di inserire nel piano regolatore delle norme per mantenere e conseguire una quota minima abitazioni a pigione moderata nei vari quartieri. I promotori dell’iniziativa hanno dato il loro accordo alla controproposta della Commissione, che ha il vantaggio di non dover organizzare una votazione popolare.

In definitiva la somma per l’alloggio a pigione moderata stanziata dalla Commissione dovrebbe essere moltiplicata per due grazie all’apporto del Cantone (usiamo il condizionale, in quanto il piano cantonale dell’alloggio non ha ancora ottenuto la luce verde dal Governo).

L’interessante rapporto della Commissione speciale alloggio, redatto da un quartetto interpartitico (Giovanni Bolzani, Simonetta Perucchi-Borsa, Martino Rossi e Andrea Sanvido), merita di essere letto. Esso spiega bene i rischi che corre la popolazione meno abbiente di Lugano: il rischio di subire un continuo aumento dell’affitto a seguito del rinnovo degli immobili e della speculazione immobiliare, il rischio di essere espulsa dalla città a seguito di un caro-affitto insopportabile (il cosiddetto processo di gentrificazione, che fa in modo che in certi quartieri rimangano solamente i benestanti, in inglese “gentry”).

Mantenere e rafforzare la quota di alloggi a pigione moderata è un obiettivo importante per il benessere dei cittadini, che si impone in anche altre regioni del Cantone: il Consiglio comunale di Lugano potrebbe dare un inizio di risposta politica, che potrebbe fare scuola.

Raoul Ghisletta, presidente PS Lugano