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02.04.2016 - 19:000

Frontalieri: «discriminati, precari e tartassati»

Non più di trecento partecipanti alla manifestazione fra le vie di Lavena Ponte Tresa. Sconforto fra gli organizzatori

LAVENA PONTE TRESA - Erano circa trecento le persone che questo pomeriggio hanno preso parte alla manifestazione che ha percorso le vie di Lavena Ponte Tresa. Dopo il primo Frontaday, a cui erano accorse molte più persone, e che aveva permesso di sbloccare la problematica della tessera sanitaria, per questa seconda manifestazione organizzata dall'Associazione frontalieri Ticino ci si attendeva una partecipazione un po' più folta. Ad ammetterlo sul palco, al termine della manifestazione, gli stessi organizzatori. Un rammarico per una mobilitazione che non permetterà quindi agli esponenti politici locali di farsi maggiormente sentire nei confronti di Roma. Proprio ieri a Malnate l'incontro organizzato da sindacati svizzeri ed italiani con il negoziatore italiano, Vieri Ceriani, dal quale i partecipanti se ne sono andati con una certa delusione. Ed è forse proprio lo sconforto il sentimento che aleggia fra molti frontalieri, che a seguito del negoziato fra Svizzera e Italia attualmente in corso ne usciranno con un onere fiscale notevolmente maggiorato. «Frontalieri, discriminati, precari e tartassati», si leggeva su uno striscione. E forse da oggi anche un po' più rassegnati. [nggallery id=116 images=99 template="galleryview"]
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