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12.08.2017 - 17:420
Aggiornamento 21.06.2018 - 14:17

"Il documentario è la forma che permette di parlare con più libertà". Wang porta il dramma dell'Alzheimer sul grande schermo e il Pardo d'oro in Cina

Ha ripreso gli ultimi periodi della malattia di una signora cinese, documentando la vita della sua famiglia e del villaggio: una donna imprigionata nel suo corpo e nella realtà del paese. Questa sera avverrà la premiazione in Piazza Grande

1 anno fa Pardo, ciak si parte! La 70esima edizione, "sarà generosa. La novità sarà nel linguaggio: i film affronteranno più direttamente il presente e l'attualità"
LOCARNO - Sorride, il vincitore del Festival di Locarno 2017, Wang Bing. Arriva dalla Cina, lo scorso anno è già stato qui come membro della giuria del Concorso Internazionale, ed è tornato per presentare un suo film, un documentario per la precisione, che si è aggiudicato la palma di miglior pellicola dell'edizione numero 70.

"In Cina c'è un rigido sistema di censura cinematrografica, ed è difficile trovare finanziamenti per film indipendenti. Con la fantascienza, è difficile poter dire ciò che si vuole, a mio avviso il documentario è il mezzo con cui si può parlare con più libertà", spiega, intervistato dal sito ufficiale della manifestazione.

La pellicola vincitrice, Mrs Fang, narra gli ultimi giorni di una donna malata di Alzheimer, la vicenda reale di una persona che Bing ha conosciuto davvero, tramite la figlia. Una volta che l'anziana signora è stata mandata a casa dall'ospedale, ormai troppo grave, ha iniziato a riprenderla in modo continuo, mostrando dapprima momenti precedenti, e poi gli ultimi, strazianti giorni prima del decesso. Si è concentrato sui primi piani, sulla fissità, sulla prigionia della signora, nella sua malattia, nel suo stesso corpo. Ha saputo descrivere con immagini una delle patologie più devastanti della storia, ancora senza una cura, con cui purtroppo quasi ogni persona è stata confrontata. Una malattia terribile, che fa perdere la memoria, un calvario anche per chi sta a fianco dei malati.

Nel documentario ci sono i parenti della signora, composti nel loro dolore, con le lacrime che sorgano solo dopo la morte, alla fine. Un quadro stoico di gente comune, quella che da sempre Wing riprende.

Le sue intenzioni, ha sottolineato, inizialmente erano quelle di concentrarsi solo sulla famiglia Fang, poi ha deciso di allargarsi a descrivere la vita nel villaggio. Un piccolo paesino, una prigione per la protagonista, e non solo, dove si sopravvive pescando. I ritratti di Wing riprendono spesso la Cina di tutti i giorni, quella che raramente trova spazio, che si riscatta tramite il suo lavoro.

Il Pardo d'oro è il primo premio importante per Wang Bing, che si augura sia un trampolino di lancio per far conoscere i suoi lavori in diversi paesi, data la tradizione internazionale della manifestazione locarnese.

Molti i premi assegnati: quello speciale della giuria è andato a Aa boas maneiras, di Juliana Rojas e Marco Dutra, il Pardo per la miglior regia è andato a F.J. Ossang per 9 Doigts. Miglior attrice Isabelle Huppert per Madame Hyde e miglior attore Elliot Crosset, con Vinterbrodre.

La premiazione avverrà questa sera in Piazza Grande, dove verrà proeittato il film dedicato alla band ticinese dei Gotthard.
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