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Elezioni federali 2019
17.09.2019 - 16:380

Lo striscione e la casa anziani. "La Diocesi e Lugano cosa pensano del sostegno a Ghiggia della Charitas?"

Un lettore ha notato come di fronte alla casa anziani gestita dalla Fondazione Opera Charitas sia apparso un cartellone di sostegno al leghista. "Allora possiamo pensare che Monsignor Lazzeri lo voterà"

LUGANO – La Fondazione Opera Charitas di Sonvico sostiene Battista Ghiggia? A scriverci per segnalarcelo è un letto, che ha notato come “in concomitanza con la manifestazione di sabato,organizzata dal CSOA il Molino, sulle ringhiere antistanti l’entrata della Fondazione Opera Charitas di Sonvico sono apparsi due grandi striscioni che sostengono ed invitano a votare alle prossime elezioni federali il candidato della Lega Battista Ghiggia”.

“Ora, è vero che il noto avvocato luganese presiede il Consiglio di Fondazione Opera Charitas, il quale si occupa della gestione della casa anziani, ma sembra strano che possa rivendicarla come una sua “cosa”, un po’ come fatto dai Molinari con l’ex Macello. Se infatti stando ad alcuni critici i Molinari rivendicano uno spazio della collettività, la stesso si può in parte dire per la casa anziani, essendo l’attività a sua volta, parzialmente, sussidiata dall’ente pubblico”, argomenta (nome noto alla redazione).

E allarga il discorso: “Di certo c’è che il già capogruppo pipidino in Consiglio Comunale a Lugano è stato nominato Presidente del Consiglio di Fondazione dal Vescovo in persona. A questo punto è lecito pensare che il Vescovo, Monsignor Valerio Lazzeri, ad ottobre voterà per Ghiggia agli Stati!”

La Fondazione è comunque finanziata con soldi pubblici, fa notare, però la casa anziani è anche parastatale. “Se quanto sopra può lasciare perplessi molti fedeli cattolici del Canton Ticino, il fatto che la Fondazione Opera Charitas, che gestisce l’omonima casa per anziani, si finanzi presumibilmente prevalentemente con soldi pubblici, pone la questione di cosa pensi il Comune di Lugano o il Cantone del fatto che una struttura parasanitaria che in parte potrebbero finanziare si esponga in modo netto a favore di un candidato (piuttosto che un altro, ci mancherebbe) alle prossime elezioni federali. La Diocesi di Lugano non ha nulla da dire? E il Cantone?”, sottolinea ancora il nostro lettore.

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