Cronaca
05.04.2018 - 13:060
Aggiornamento : 21.06.2018 - 14:17

D'Urso e la parodia a Plein. "Ma son proprio fuori di cotenna! Uno ha perso otto chili? C'è chi spende fior fiore di quattrini e tu li paghi per dimagrire. Bel gesto le rose a Borradori!"

Il direttore del MAT inscena due finte telefonate allo stilista, dove gli dà ragione. "Come li tratti tu i dipendenti, non lo fa nessuno. Cosa pensano, di lavorare solo 8-9 ore al giorno? È già ottimo se li paghi 800 franchi per uno stage. Così tante rose a Lugano non le hanno mai viste... si dovrebbero regalare dispari, ma vabbè" GUARDA IL VIDEO

1 anno fa Plein, "solo a Lugano mi trattano così". I sindacalisti, "non è che perché porti posti di lavoro puoi fare quel che vuoi. Non è la prima segnalazione". Quello stage a 800 franchi al mese...
1 anno fa Borradori smorza i toni, "Plein si renderà conto del privilegio di lavorare in un paese dove la legge vale per tutti". Ma gli ex dipendenti accusano, "orari folli, riunioni notturne, licenziamenti..."
1 anno fa Adesso parla Plein, "non lavoriamo di notte, non abbiamo infranto alcuna legge. Vogliamo trovare una soluzione con la Città ma se non ci fosse apertura siamo pronti a considerare altre ipotesi"
LUGANO – La vicenda legata a Philipp Plein, al suo sfogo social e poi alle numerose testimonianze di dipendenti che denunciavano condizioni di lavoro non consone ha dominato la scena nei giorni prima di Pasqua.

Mirko D’Urso, direttore del Movimento Artistico Ticinese (MAT) ha voluto riprendere il tutto con due video-parodia della situazione. Nel primo, pubblicato su Facebook il 30 marzo, è in auto, e parla al telefono con lo stilista (che ovviamente non è dall’altra parte del cellulare, ndr), dandogli nettamente ragione. Esilarante la conversazione che inventa!

“Son fuori di cotenne. Come li tratti tu non li tratta nessuno… anche la pizza!”, esclama. “Ci mancherebbe che li devi pagare di più, e che roba è lavorare 16 ore al giorno? Cosa pensano, di lavorare 8-9 ore al giorno, e vogliono anche gli straordinari? È già ottimo se per uno stage ti do 800 franchi… anzi, dovrebbero essere loro a pagare per lavorare con te!”, esclama, invitando poi lo stesso Plein a “star su” e dicendogli che presto lo avrebbe raggiunto per una pizza. “Lugano deve diventare una sorta di start up, sennò si continueranno a fare formaggelle!”.

Plein ha poi inviato 200 rose a Marco Borradori, segno che la vicenda lo ha colpito. In un’intervista esclusiva da Dubai ha raccontato la sua versione al nostro portale, spiegando di rispettare le leggi del lavoro e annunciando la voglia di ampliarsi con uno showroom a pochi metri dalla sede. Serve però, a suo avviso, maggior flessibilità da parte delle istituzioni.

A quel punto, D’Urso lo richiama. “Si sono sistemate le cose o sei ancora Plein di problemi?”, gli chiede. E gli fa i complimenti “per il gesto che hai fatto al Borra. Qui a Lugano non le hanno mai viste in tutta la loro vita. L’unico punto è che andrebbero regalate dispari…”. Domanda se a Bertini non ha regalato nulla: “ci stai pensando su? Bravo?”

Poi continua a ironizzare sui dipendenti e sulle loro lamentele. “Son proprio fuori di cotenna, questi dipendenti! Penso a quello che ha perso otto chili. Ma dovrebbe ringraziarti! C’è gente che spende fior fior di quattrini per perdere due o tre chili, tu invece li paghi per perdere peso e si lamentano pure. Gratitudine zero…”, afferma. “Quell’altro che dice che lavorare da te per due anni è come farlo per quattro da altri. Cavolo, vai in pensione prima!”, asserisce D’Urso. E le riunioni a Cannes? “Non li stai convocando a Quarto Oggiaro o a Mezzovico. Cannes, col viaggio pagato!”.

Una parodia decisamente simpatica su una vicenda che ha diviso e fatto molto discutere.
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