Cronaca
12.04.2018 - 21:440
Aggiornamento 21.06.2018 - 14:17

"Hanno agito in buona fede, abbiamo chiesto loro di fare attenzione". Richiamo formale per Gagnon e Sganzini

Lo ha deciso il Municipio all'unanimità: sono un richiamo per i due, dopo i casi di appalti non corretti al LAC. D'altronde si era detto sin da subito che la fiducia in loro non era in dubbio e nemmeno la buona fede con cui avevano agito

4 mesi fa Il LAC... conteso. Finzi Pasca, "siamo solo parzialmente residenti lì". Il direttore di LuganoInScena, "non può essere la casa di una sola compagnia". E il PPD interroga
LUGANO – Alla fine, qualcuno potrebbe dire che è finita a tarallucci e vino. L’inchiesta amministrativa ai danni del Direttore del LAC Michel Gagnon e del direttore della Divisione Cultura Lorenzo Sganzini è terminata, anche abbastanza velocemente, con un richiamo formale.

Il Municipio ha optato all’unanimità per questa scelta, anticipa la RSI. La vicenda era legata a appalti non regolari dati al LAC stesso, ma sin dall’inizio era emersa la grande fiducia dell’Esecutivo verso i due, che non veniva messa in discussione. Anzi era stato detto che era per i due un’opportunità di poter dire la loro.

La RSI stessa ha interpellato Roberto Badaracco, capodicastero cultura, che ha detto: “Li abbiamo richiamati a fare attenzione e rispettare le procedure sulle commesse pubbliche e verificarne l’idoneità , ma è stato appurato che hanno agito sempre in buona fede”.

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