Cronaca
11.05.2018 - 21:370
Aggiornamento 21.06.2018 - 14:17

150 munizioni, per una spesa di 81 franchi, e la strage messa nero su bianco. Per Calanchini, il giovane di Bellinzona ricorda Breivik

"Per l'eleganza e la posa col kalashnikov", ha detto lo psichiatra, riferendosi all'autore della strage di Oslo. Intanto, nell'abitazione sarebbe stata trovata una lettera che spiegava che cosa intendeva fare e martedì il 19enne sarebbe andato ad acquistare le munizioni

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BELLINZONA – Interpellato dalla RSI, lo psichiatra forense Carlo Calanchini ha usato un paragone “pesante” per il 19enne che voleva fare una strage alla Commercio di Bellinzona (anche se, interrogato presso la clinica psichiatrica dove si trova in arresto, avrebbe smentito): quello con Anders Breivik, l'autore della strage di Oslo. A accomunarli, a suo dire, l’eleganza e la posa col kalashnikov.

Parole che non possono che far scorrere un brivido. Soprattutto quando aggiunge che a suo avviso non era una bravata bensì una reale minaccia sventrata, così come ha confermato il Gruppo cantonale gestione persone minacciose e pericolose della Polizia cantonale.

A quanto pare, il ragazzo avrebbe voluto agire martedì. Pochi giorni fa, martedì, dunque un giorno prima dei segnali inquietanti riferiti dai compagni dapprima alla direzione e poi alla Polizia, avrebbe, secondo TeleTicino, acquistato delle munizioni calibro 7.65 Parabellum, prodotte dalla svizzera RUAG, 100 pezzi e delle munizioni calibro .45, prodotte dalla tedesca Geco, 50 pezzi, per una spesa totale di 81 franchi. La sua tesi era che la prima pistola d’ordinanza dell’esercito svizzero era un’eredità.
Parrebbe che sia registrato in un poligono di tiro privato del Sottoceneri.

Un altro dettaglio che fa pensare che il pericolo è stato davvero scampato per poco è una lettera che la RSI riferisce sia stata trovata nell’abitazione del giovane, dove c’era scritto che cosa voleva fare.

E per Calanchini conta poco che apparentemente il contesto scolastico e familiare non presentasse problemi particolari, dato che a 19 anni la personalità è ancora in fase di formazione e sovente vengono nascosti dei lati oscuri.
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