Cronaca
14.05.2018 - 09:450
Aggiornamento 21.06.2018 - 14:17

Ecco il diario in cui si preparava la strage. I messaggini agli amici, "non venite a scuola martedì", che hanno fatto partire l'indagine

Il 19enne avrebbe agito domani, durante gli esami mattutini delle classi terze. A un docente mercoledì ha scritto di essere stufo di essere considerato un allievo modello. Lui chiede di poter vedere i genitori, i quali affermavano che stesse bene, nonostante in diversi avessero notato un comportamento diverso

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BELLINZONA – Voleva salvare alcuni compagni, i destinatari dei messaggi Snapchat che hanno fanno partire l’indagine: “martedì non venire a scuola: non voglio che tu sia presente quel giorno, per non rischiare di subire qualcosa di brutto”. Martedì, cioè domani, sarebbe stato il giorno dell’azione. Il 19enne arrestato, che sarà a disposizione degli inquirenti fino a luglio in stato di detenzione, avrebbe agito domani.

La Regione riferisce come sia stato trovato anche un suo diario, in cui ci sarebbe anche il piano d’azione per compiere una strage, nel corso degli esami mattutini. E coi messaggi avrebbe voluto preservare tre amici, chiedendo loro di allontanarsi dalla scuola.

Tutti dettagli che saranno utili agli inquirenti, oltre a cellulare e computer. Spunta anche un’email inviata a un docente mercoledì, lo stesso giorno dell’invio dei messaggini, dove diceva che non sarebbe andato a scuola nel pomeriggio e che era stufo di essere considerato un allievo modello. Cosa si nasconde dietro quella frase?

Lui, ricoverato alla Clinica Psichiatrica di Mendrisio, vorrebbe vedere i genitori, ma non è ritenuto opportuno. Genitori che vivono nello stesso stabile ma a un altro piano rispetto al ragazzo e che, stando a quanto dichiarato dal padre al Caffè, non si sarebbero accorti di nulla, credevano stesse bene, mentre altri compagni avevano notato un comportamento diverso nell’ultimo periodo.
3 mesi fa Non voleva sparare nel mucchio. Ma colpire soltanto alcuni compagni e docenti. In modo mirato
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