Cronaca
12.06.2018 - 14:370
Aggiornamento 21.06.2018 - 14:17

Un invito… al Tra. "Borradori, Torrente, venite sabato sera. Il bar è cresciuto, è normale che ci siano 'qualche' spinello, 'qualche schiamazzo' e 'qualche' birra ai minorenni. Invece…"

Seo Arigoni: "In alcune discoteche i giovani hanno il tavolo con lo champagne. Lo spirito del Tra ti fa sentir bene indipendentemente da chi tu sei o dal vestito che porti, e questo ha fatto sì che in molti si affezionassero al luogo. Sabato sera verrà presentato un CD, è l'occasione per quattro chiacchiere"

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LUGANO – La vicenda del controllo al Biblio Café Tra l’altro di Lugano non ha smesso di far discutere. In redazione ci è giunto un messaggio in merito di Seo Arigoni, candidato per il Consiglio di Stato per MontagnaViva nel 2015.

Si rivolge al sindaco Marco Borradori, al Comandante della Polizia Comunale Roberto Torrente e al gerente del Bar. “Ci conosciamo da anni e confido sempre nella vostra oggettività e correttezza, motivo per cui non entro nel merito dei vari aspetti politico, giudiziario e amministrativo: le competenti istanze, tra cui l’opinione pubblica, valuteranno e decideranno se l’operazione in oggetto sia stata o meno politicamente giustificata, proporzionata nelle sue modalità e corretta a livello di procedura. Il numero delle sedie e di agenti – che si sono comportati bene e di ciò li ringrazio – mi interessa meno”.
Il suo intento è però di parlare del Tra, “la sua anima, i suoi affetti, i suoi valori”.

Il locale “è il frutto dell’impegno di un’intera famiglia, allargata ad amici e collaboratori, che da anni propone una cucina esclusivamente fatta in casa a cui hanno contribuito per un certo periodo anche le nostre “nonne” Mala e Rita, serate di beneficienza a favore di progetti di aiuto di vario genere in varie parti del mondo abbinate a cibi a tema, eventi culturali come serate letterarie e mostre fotografiche, mercatini di prodotti tradizionali, esposizioni di scultori e per fortuna anche serate di musica ancora – e speriamo a lungo -  permesse dalla legge che sono particolarmente gradite in questo periodo dell’anno. Il TRA – e chi ne conosce l’anima lo sa perfettamente – ha sempre avuto come scopo quello di poter dare al maggior numero di persone la possibilità di una vita normale con un lavoro a gestione “famigliare”, ora le famiglie con figli che vivono anche grazie al TRA sono 7: un’anima nobile. I valori che la gerenza mantiene vivi con le menzionate attività sono certamente da sposare e sostenere in un mondo in cui tutti si lamentano per le ingiustizie ma che pochi si impegnano, con iniziative concrete, a cambiare. Grazie TRA!”.

“La buona energia, il sentirsi bene indipendentemente da chi tu sei o dal vestito che porti e lo slancio di queste proposte fa si che il TRA sia meta di sempre più persone che decidono di passare una serata diversa, poi ci si affeziona ed il numero di amici del TRA – e lo abbiamo visto con i numerosi commenti e gesti di sostegno – cresce ed è quindi normale che ciò porti, alcune volte a qualche schiamazzo di adulti, a qualche spinello di adulti di canapa legale o meno, ad una qualche birra ad un minorenne. Da anni frequento il TRA e vi posso rassicurare che il “qualche” è rimasto costante.  Mi permetto invece di rendervi partecipi di una preoccupazione – che capto da amici genitori e di cui forse, anzi certamente, ne siete a conoscenza –  inerente ai minorenni in discoteca, a volte ai tavoli con champagne (ma per questo aspetto forse sto invecchiando), ed il costante aumento di consumo di coca cola”. Insomma, i problemi non sono al Tra ma altrove.

Poi rivolge a tutti un invito. “Sabato 16.06.2018 alle ore 20.30 al TRA sarà presentato il CD “e nüm a nem” (in omaggio anche ai “vicini del TRA”) del gruppo ticinese aghèchighè, che propone ballate con testi in dialetto ticinese su vari temi di attualità e ironici. Sarà l’occasione per conoscerci, scambiare 4 parole e passare una bella serata assieme, all’insegna dello star bene e della reciproca comprensione”. Accetteranno l’invito?
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