Cronaca
16.07.2018 - 12:030

Per rubare dati ora inventano anche... parenti morti!

Tutto parte da un'email in cui si annuncia il decesso di un parente in Spagna e di un'eredità. Attenzione, è un'ennesima truffa

BELLINZONA - La Polizia cantonale comunica che negli scorsi giorni sono stati segnalati diversi tentativi di truffa legati a una falsa eredità.

Questa la dinamica: per dare una parvenza di verosimiglianza al raggiro, viene recapitata una lettera con l'intestazione di un sedicente studio legale estero. Nello scritto viene in particolare notificato che, a seguito del decesso di un lontano parente in Spagna, il destinatario della missiva avrebbe ereditato un consistente patrimonio, quantificabile in diversi milioni di euro.

La Polizia cantonale coglie l'occasione per invitare a una sana prudenza nei confronti di questo genere di invii, a cui non bisogna dare alcun seguito. 

Il modus operandi dei truffatori ricalca infatti, con una serie di varianti e sfumature, altri raggiri simili che in passato avevano interessato il nostro territorio.


Questo, in sostanza il meccanismo: attraverso l'iniziale invio di corrispondenza, sia in forma tradizionale (lettere o fax) sia elettronica (e-mail), viene preso contatto con le potenziali vittime prospettando vincite strabilianti o importanti guadagni destinati in realtà a mai arrivare. Il comune denominatore è determinato dal fatto che prima di poter incassare, bisogna versare una somma sotto forma di anticipo o fornire informazioni riservate, come numeri dei conti bancari e altri dati personali.


Occorre inoltre diffidare delle e-mail ricevute senza sollecitazione, di cui non si conosce l'indirizzo del mittente o che richiedono un'azione da parte del destinatario. In caso di e-mail sospette non bisogna poi mai cliccare sugli allegati o sui link né aprire file eseguibili (exe). L'obiettivo dei truffatori è infatti ancora una volta unicamente quello di entrare in possesso di informazioni riservate

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