Cronaca
03.12.2018 - 19:000
Aggiornamento 04.12.2018 - 11:24

La lettera di pentimento, "comandante, perdonatemi. Ma le multe le prendevo solo io con targhe italiane..."

La donna licenziata, che a Lugano risiedeva da un'amica, si rivolge a Roberto Torrente. "Mi creda, sono veramente mortificata per quanto è successo, non so come potermi scusare"

BIOGGIO – È davvero pentita di quel maledetto, per lei, video, pubblicato su Instagram in un momento di rabbia e che le è esploso in mano come una bomba, facendole perdere il posto di lavoro e finire in mezzo all’attenzione generale.

La donna italiana (ma residente a Lugano) licenziata ha voluto scrivere anche alla Polizia Cantonale, tramite il suo comandante Roberto Torrente.

“Con questa lettera vorrei porgere le mie più sentite scuse (anche se il mio atto è imperdonabile) a tutto il corpo di Polizia che lei rappresenta”, inizia.

Scrive che quando posteggia a Lugano, nella via in cui andava spesso a trovare un’amica, più volte ha trovato insulti sul parabrezza “molto pesanti e contro la mia nazionalità” e che ha pure subito danni alla sua auto, che ha targhe italiane. 

Ha preso altre multe e le ha pagate, ma ha più volte notato che altre auto che posteggiavano in quell’area non autorizzata non venivano multate. Si augura che le circostanze che hanno scatenato in lei “tanta rabbia da accecarmi”, ovvero quelle esposte, possano “in qualche modo far valere questo mio gesto di redenzione”.

E conclude: “Egregio comandante, mi creda, sono veramente mortificata per quanto è successo e non so come potermi scusare. Spero che voi possiate capire e perdonarmi”.

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