Lo sapevate che... Dalle rovine del convento alla baronessa, dal commerciante di Amburgo al turismo. Il DT si trasferisce alla Isole di Brissago

Fino al 13 giugno Zali e i suoi funzionari lavoreranno lì. La decisione è stata presa dopo la positiva esperienza del 2018, ma anche per conoscere ancor meglio le dinamiche e le problematiche delle Isole stesse, per lavorare al loro rilancio

BRISSAGO - Il Dipartimento del territorio (DT) comunica che da domani al 13 giugno 2019 la Direzione del Dipartimento si trasferirà operativamente presso le Isole di Brissago. Le normali attività, la settimanale seduta del Consiglio di Stato (in programma il 12 giugno), gli incontri ufficiali e le riunioni ordinarie, si svolgeranno in loco. 

La decisione del DT di trasferire la propria Direzione alle Isole per una settimana è maturata sulla base dell’esperienza positiva avuta nel 2018. Con questa proposta il Consigliere di Stato Claudio Zali intende richiamare l’attenzione sulle Isole, ambita meta turistica per le sue peculiarità naturalistiche e paesaggistiche, ma che da anni si confronta con una non facile gestione e preoccupante situazione finanziaria. 

Nel merito si ricorda che lo scorso 27 marzo il Consiglio di Stato, con lo scopo di rilanciare le Isole e il relativo Parco botanico, ha approvato il Messaggio concernente la ratifica delle Convenzioni per l’acquisizione da parte del Cantone Ticino delle Isole di Brissago. La gestione unitaria delle stesse consentirà di valorizzare e salvaguardare questo prezioso comparto territoriale unico dal punto di vista naturalistico, paesaggistico, storico-culturale e turistico. 

L’assunzione dell’intera gestione amministrativa delle Isole da parte dello Stato è prevista dal 1. gennaio 2020, previa approvazione del Messaggio da parte del Gran Consiglio. Questi giorni trascorsi a stretto contatto con tutti i collaboratori delle Isole, e proprio sulle Isole, nell’ottica della futura gestione permetteranno alla Direzione del DT e ai suoi alti funzionari, di ancor meglio conoscere le dinamiche e le problematiche delle Isole, e di favorire delle riflessioni per promuovere in modo mirato ed efficace il loro rilancio. 

Contemporaneamente il DT in stretta collaborazione con la Sezione della logistica del Dipartimento delle finanze e dell'economia, sta elaborando un secondo messaggio governativo con una richiesta di credito per gli interventi più urgenti di manutenzione, risanamento degli edifici e degli impianti.

Cenni storici

Nel 1885 l’ufficiale dell’esercito britannico Richard Fleming e la baronessa Antoinette St. Leger acquistarono le Isole di Brissago, a quel tempo caratterizzate da una rarefatta vegetazione indigena e dalle rovine di un convento. Dopo aver riattato l’edificio, si dedicarono alla creazione del giardino ponendo a dimora numerose specie subtropicali. 

A partire dal 1928, la proprietà venne acquisita dal commerciante amburghese Max Emden che fece costruire una ricca dimora - l’attuale Villa Emden - che dall’alto dell’Isola Grande domina l’azzurra distesa del lago, senza mutare nulla nella vegetazione e negli impianti del giardino. 

Nel 1949 il Consiglio di Stato del Cantone Ticino ricevette un’offerta da parte degli eredi di Max Emden per la vendita delle Isole. Successivamente, il Cantone, i tre comuni rivieraschi di Ascona, Brissago e Ronco Sopra Ascona, la Lega Svizzera per la difesa del patrimonio nazionale e quella per la protezione della natura, acquistarono le Isole e l’edificio.

Il relativo contratto di acquisto, sottoscritto il 2 settembre 1949, stabilì che le Isole e gli stabili sarebbero stati destinati unicamente a scopi di conservazione e valorizzazione delle bellezze naturali, a scopi culturali, scientifici e turistici. 

Il 2 aprile 1950 le porte del Parco botanico delle Isole di Brissago vennero aperte al pubblico. Nel corso di quasi 70 anni, il Parco è stato visitato da oltre 5 milioni di persone. 

 Intanto ecco alcune belle immagini delle Isole!

 

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