Cronaca
19.11.2020 - 16:090

Focolai in ospedale, l'EOC corre ai ripari: tampone per chi deve essere ricoverato

Il test verrà effettuato nelle 24 ore antecedenti l’ammissione e il risultato del test disponibile prima dell’entrata del paziente in ospedale

BELLINZONA - Negli ultimi tempi, diverse strutture sanitarie in Svizzera sono state confrontate con la presenza di focolai o di casi isolati di contagio da Covid-19.

La problematica sta mettendo sotto pressione tutte le strutture sanitarie del paese e l’EOC ha deciso di inasprire le misure preventive per circoscrivere ulteriormente il rischio dell’introduzione del virus in ambiente ospedaliero. In particolare, è stato deciso attuare
uno screening (tampone) sistematico per tutti i pazienti degenti all’EOC prima della loro
ammissione nelle strutture ospedaliere, compresi i pazienti ricoverati in urgenza.

Inoltre, l’EOC vuole favorire, dal punto di vista logistico, un maggiore distanziamento fra i pazienti. Queste misure entrano in vigore a partire da venerdì 20 novembre, fino a nuovo avviso. Resta per il momento invece ancora al vaglio dell’EOC, di concerto con le autorità sanitarie del Cantone, un’eventuale ulteriore restrizione delle visite, senza tuttavia considerarne, per il momento, il divieto.

Le due nuove misure in vigore a partire dal 20 novembre:

1. depistaggio sistematico (tampone) per i pazienti elettivi e ricoverati d’urgenza. Per i pazienti elettivi il tampone sarà effettuato nelle 24 ore antecedenti l’ammissione e il risultato del test disponibile prima dell’entrata del paziente in ospedale;

2. maggiore distanziamento tra i pazienti degenti. Ricordiamo che in tutte le strutture dell’EOC si applicano misure rigorose di prevenzione e isolamento dei pazienti con COVID-19 sospetto o confermato. Sono inoltre in vigore misure universali di prevenzione della trasmissione, come l’uso obbligatorio della mascherina, l’igiene delle mani, la distanza sociale, o i controlli e i triage per pazienti e visitatori.

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