Economia
12.12.2019 - 16:370
Aggiornamento : 13.12.2019 - 17:31

Siccardi il ritorno. "3'000 franchi ai frontalieri per i primi sei mesi? Volentieri, fanno quattro ore di strada..."

La Medacta quest'anno ha assunto 113 persone, una cinquantina a stipendio minimo e le altre con un salario medio di 4'300 franchi. Per il patron "il salario minimo non avrà grandi effetti"

CASTEL SAN PIETRO - Anche gli imprenditori ovviamente si trovano confrontati col salario minimo, dovranno essere loro i primi ad applicarlo. Cosa ne pensano? Da molti partiti arrivano critiche, per gli emendamenti non votati, mentre chi ha elaborato la proposta parla di primo passo. 

Alberto Siccardi, come sempre, è destinato a far discutere. Interpellato da tio.ch, non si scompone per il salario minimo. “Non dovrebbero esserci grandi conseguenze per la nostra azienda (la Medacta, ndr)”, spiega.

Gli stipendi per le persone alla primissima esperienza partono da 3mila franchi, “ai residenti diamo di più, proprio in considerazione del maggior costo della vita in Ticino. Per i frontalieri, un salario di 3mila franchi per i primi mesi di prova è uno stipendio giusto considerando che abbiamo persone che fanno anche quattro ore di viaggio, tra andata e ritorno, per venire da noi a lavorare. Glieli diamo volentieri”, afferma.

Quest’anno ha assunto 113 persone in Ticino, 52 di esse evidentemente sono alla prima esperienza perché prendono 3'000 franchi, mentre le altre guadagnano una media di 4'300 franchi.

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