Sanità
26.05.2018 - 13:050
Aggiornamento 19.06.2018 - 15:43

Contagio da epatite C, nuovo atto atto d'accusa contro l'Ente Ospedaliero

"L'Ente ospedaliero cantonale ha violato la norma Iso, rispettivamente e comunque la legge sanitaria cantonale". È quanto recita il nuovo atto d’accusa nei confronti dell'Ente ospedaliero cantonale, colpevole di non aver identificato il responsabile del contagio di epatite C di tre pazienti nel dicembre 2013

LUGANO – "L'Ente ospedaliero cantonale ha violato la norma Iso, rispettivamente e comunque la legge sanitaria cantonale". È quanto recita il nuovo atto d’accusa nei confronti dell'Ente ospedaliero cantonale, colpevole di non aver identificato il responsabile del contagio di epatite C di tre pazienti nel dicembre 2013.

La sentenza di condanna (reato di lesioni colpose gravi per carenza organizzativa interna e multa di 60’000 franchi ), emessa il 21 novembre 2016, contro l'EOC – ricorda la Regione – era stata cassata dalla Corte di appello e revisione penale dopo il ricorso del nosocomio, difeso dai legali Mario Molo e Mattia Tonella.

Novità anche per quanto riguarda il processo. A rappresentare la pubblica accusa non sarà più John Noseda, in quanto prossimo alla scadenza del mandato, ma molto probabilmente il nuovo Procuratore generale Andrea Pagani.

Il processo, con un nuovo giudice, si svolgerà davanti alla Pretura penale di Bellinzona.

Il quotidiano bellinzonese anticipa che i pazienti contagiati da epatite C, nel frattempo guariti, saranno rappresentati in aula dagli avvocati Stefano Pizzola, Tuto Rossi e Rossano Bervini.
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