Estero
14.01.2018 - 12:050
Aggiornamento : 19.06.2018 - 15:43

"Un disastro assoluto". Bocciature per "il treno dei Puffi", molti puntano il dito sui posteggi: è davvero colpa di quelli?

Il Mattino ritorna attaccando la nuova linea ferroviaria. Zali smorza i toni chiedendo tempo, mentre Caverzasio e Robbiani attaccano "collegamenti soppressi e ritardi, inconcepibile. Difficile far peggio". Tutti citano i Park and Rail, sarebbero realmente la soluzione?

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STABIO – La vita del nuovo collegamento ferroviario fra Mendrisio e Varese è partito decisamente male. E in molti se ne sono lamentati.

Il Mattino della Domenica, di ritorno dopo la pausa natalizia, attacca subito in prima pagina: “il trenino dei Puffi allo sbando”.

“Dopo anni ed anni di ritardi italici e di prese per i fondelli da parte del Belpaese, è partito il nuovo trenino dei puffi Stabio-Arcisate. E partenza peggiore non ci poteva essere. Nei primi giorni di operatività ne sono successe di tutti i colori: treni cancellati ogni tre per due, ritardi a tutto spiano, problemi tecnici, inghippi burocratici, e chi più ne ha più ne metta! A ciò si aggiunge il costo esagerato del biglietto e la carenza di Park& Ride nei pressi delle stazioni su suolo italiano! Sicché, avanti di questo passo e il nuovo trenino dei puffi non toglierà una sola automobile dalle nostre strade quotidianamente intasate da targhe azzurre! Perché i frontalieri varesotti continueranno ad arrivare uno per macchina! Ricordiamo che gli svizzerotti per il nuovo collegamento ferroviario hanno sborsato quasi 200 milioni di franchetti! Questa spesa stratosferica è l’ennesimo “regalo” della devastante libera circolazione delle persone. Senza l’invasione di frontalieri, infatti, non ci sarebbe stato bisogno di alcun nuovo trenino!”.

La preoccupazione, già espressa e che aveva suscitato polemiche, è che “la Stabio-Arcisate, invece di far diminuire le auto sulle nostre strade, farà aumentare il numero di finti rifugiati e di delinquenti assortiti che entrano in Ticino dal Belpaese?”. Inoltre, si teme che la Svizzera debba spendere altri soldi per compensare ai malfunzionamenti.

Il settimanale ha interpellato diversi esponenti politici, soprattutto di destra. Che non le hanno certo mandate a dire.

“17 treni soppressi sulla linea nei primi 4 giorni… Penso che ogni commento a queste cifre sia superfluo, perché esse già dicono tutto sulla situazione attuale. Volendo trovare un lato positivo a tutto questo, è che peggio di così in futuro si potrà difficilmente fare. Il mal funzionamento deve giocoforza essere risolto al più presto, altrimenti questa nuova linea diventerà la barzelletta del secolo”, attacca Daniele Caverzasio, capogruppo leghista e Municipale di Mendrisio, ricordando che, per ovviare alla scarsità di posteggi, i Consiglieri di Stato leghisti spesso avevano chiesto di legare i ristorni alla loro realizzazione (richiesta peraltro rirpesa da La Destra nei giorni scorsi).

“Disastro assoluto. Non poteva iniziare peggio di così l’avventura della Stabio-Arcisate. 17 collegamenti soppressi in soli 4 giorni, senza poi parlare degli innumerevoli ritardi. Ma è mai possibile che su di una tratta da percorrere in soli 20 minuti, si possano accumulare ritardi di 10 e più minuti?
Inconcepibile. Non interessano a nessuno le scuse delle FFS”, gli fa eco Massimiliano Robbiani. “Prima di poter vedere una diminuzione del traffico veicolare sulle nostre strade, attendiamo che i “maghi” delle Ferrovie trovino al più presto dei correttivi a questa situazione da “Terzo mondo”.

Più pacati Tiziano Galeazzi, che auspica una migliore pubblicità da parte svizzera, un aumento dei parcheggi, e parla della necessità di “un cambio di mentalità per passare dall'auto (con a bordo solo il conducente…) alla ferrovia, affinché non si abbiano più a vedere le insostenibili colonne attuali” e Fabio Regazzi, che chiede di aspettare a giudicare, ma a sua volta punta il dito sulla questione Park and Rail.

Il Ministro Claudio Zali smorza, ovviamente, i toni: “È sicuramente prematuro stilare bilanci a pochi giorni dall’apertura di un’infrastruttura. La linea TILO Mendrisio-Varese ha senz’altro le carte in regola per accorciare notevolmente la durata del tragitto casa-lavoro a molti dei frontalieri che entrano dal valico di Stabio, visto che l’asse stradale è decisamente sovraccarico e i tempi di percorrenza sono di conseguenza lunghi. D’altra parte, le cattive abitudini sono difficili da cambiare e troppe persone sono ancora convinte, anche contro ogni evidenza, che il trasporto pubblico debba servire solo a chi non ha un’auto e che stare in coda da soli nella propria vettura sia il modo migliore e più economico per recarsi sul posto lavoro; soprattutto quando lì si ha a disposizione un posteggio gratuito. Confido comunque che nei prossimi mesi la linea registrerà un consistente aumento dell’utenza e che potremo di conseguenza misurare una riduzione delle autovetture in transito da Stabio”.
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