Estero
14.04.2018 - 12:300
Aggiornamento 19.06.2018 - 15:43

Vendette, missili, terrore e dolore: la Terza Guerra Mondiale è qui? USA, Regno Unito e Francia attaccano la Siria dopo l'uso delle armi chimiche. Oltre 100 missili in un'ora

"Sono azioni criminali", ha detto Trump riferendosi all'uso di armi chimiche di Assad. La Siria fa sapere che ci saranno conseguenze, così come l'alleato Iran, la Russia: "atto di aggressione, aggravano la crisi umanitaria". UE, Germania, Giappone, Canada e Israele sostengono l'azione, come la NATO, l'ONU chiede prudenza

WASHINGTON – Erano le 3 di questa notte, ora nostra, quando le bombe congiunte di USA, Regno Unito e Francia hanno bombardato la Siria. Sconcerto, paura, per qualcuno rabbia, e quella domanda insistente: ma sta cominciando la Terza Guerra Mondiale? Il fantasma è dietro l’angolo da mesi, anni ormai. I tre paesi insistono a dire che non si punta a un cambio di regime, bensì a dissuadere Assad dall’uso di armi chimiche.

Una settimana fa, infatti, c’era stato l’attacco siriano a Douma, con la terribile morte di tanti bambini, le cui immagini hanno straziato più di un cuore. “Sono i crimini di un mostro”, ha detto Donald Trump. “La linea rossa è stata oltrepassata”, ha aggiunto Emmanuel Macron.

L’operazione è durata complessivamente circa un’ora ed ha colpito tre obiettivi, legati alla produzione o allo stoccaggio di armi chimiche: un centro di ricerca scientifica a Damasco, uno sito a ovest di Homs e un posto di comando vicino. I missili sono partiti da alcuni bombardieri e almeno da una delle navi americane nel Mar Rosso. Sono intervenuti anche fregate e caccia francesi e britannici. I missili lanciati sono oltre 100, ma girano voci secondo cui un certo numero, anche importante, sarebbe stato intercettato e abbattuto dai sistemi di difesa siriani. E la Siria stessa ha affermato che quanto accaduto non resterà senza conseguenze.

La Russia era stata avvertita? Secondo la risposta di Theresa May a una specifica domanda, parrebbe di no. Vladimir Putin ha parlato di "atto di aggressione" e ha annunciato che la Russia chiederà una riunione urgente del Consiglio di Sicurezza dell'Onu. “Con le loro azioni, gli USA stanno aggravando ulteriormente la crisi umanitaria in Siria, causando sofferenze alla popolazione civile, mentre sono indulgenti con i terroristi che torturano i siriani da sette anni”.

Anche l’Iran ha fatto sapere che "gli Stati Uniti e i loro alleati sono responsabili per le conseguenze regionali che seguiranno all'attacco", con la guida suprema Khamenei che ha definito Trump, Macron e May "criminali".

A quanto pare, a dare sostegno all’operazione ci sono stati anche UE, Germania, Giappone, Canada e Israele.L’Italia non ha partecipato, e Gentiloni ha affermato che questa “non può e non deve essere un’escalation”.

L’ONU invita alla prudenza, la NATO invece parrebbe sostenere l’operazione.
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