Oltre L'economia
29.09.2017 - 11:110
Aggiornamento 19.06.2018 - 15:43

In 400 al Palazzo dei Congressi. "Cyber attacchi? I rischi per le aziende sono spesso sottovalutati". Per Lugano, spinta favorevole per investitori e produttori

LCTA e Camera di Commercio hanno organizzato una due giorni a Lugano per parlare di rischi cibernetici, tecnologia dei blocchi (ovvero, che differenza c'è tra Bitcoin e blockchan?) con un occhio anche alla realtà macroeconomica del commercio delle materie prime luganese

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LUGANO - Blokchain e sicurezza cibernetica sono stati gli argomenti principali della serata di apertura del Commodity Trade Finance Conference organizzata con successo dalla Lugano Commodity Trading Association (LCTA) in collaborazione con il gruppo londinese GTR Exporta Group.

Oltre 400 persone hanno partecipato alla due giorni di incontri che ha riunito al Palazzo dei Congressi di Lugano i principali attori del settore del commercio di materie prime e del commercio internazionale. 

Rischi cibernetici sotto la lente
Lunedì 25 settembre, la conferenza “Introducing blockchain and cyber security to commodity trading”, organizzata dalla LCTA e dalla Camera di commercio, dell’industria, dell’artigianato e dei servizi del Cantone Ticino (Cc-Ti) con il sostegno di IntheCyber e KPMG, ha attirato aziende locali e internazionali interessate ad approfondire questa nuova tecnologia cosiddetta dei “blocchi”. Ad aprire la serata - dopo il breve saluto iniziale del presidente della LCTA Thomas Patrick -  una brillante intervista da parte del General Secretary della LCTA Marco Passalia al CEO e fondatore di IntheCyber Paolo Lezzi.

Quest’ultimo ha sottolineato come, in fatto di sicurezza cibernetica, purtroppo si reagisce troppo tardi e solamente a seguito di un attacco informatico. “I rischi per le aziende sono troppo spesso sottovalutati” ha dichiarato Lezzi, esperto del settore che nella sua esperienza professionale supporta le aziende e varie istituzioni nella verifica della reale efficacia dei sistemi di difesa adottati e nella loro evoluzione e miglioramento. Tutto ciò proprio alla vigilia dell’ennesima notizia di attacchi cyber ad alcune multinazionali che hanno subito l’intrusione nei loro sistemi informatici e il furto di dati sensibili. Non si è mai quindi troppo prudenti quando si parla di sicurezza cibernetica e di sistemi protetti per le transazioni finanziarie.  

La tecnologia dei blocchi si fa strada
La serata è proseguita con una tavola rotonda moderata dall’esperto di HFW Philip Prowse dove si è introdotto, tenendo a mente il fil rouge della cyber security, anche il concetto di blockchain, una tecnologia spesso confusa con la Bitcoin.

In realtà, com’è stato sottolineato anche durante la conferenza, la blockchain può essere utilizzata come piattaforma di pagamento nelle transazionali internazionali o come strumento per creare delle monete digitali a partire dall’esempio appunto più conosciuto rappresentato dal Bitcoin o da Ethereum.

La sua applicazione non è però necessariamente limitata a questo campo ma può essere ben più generale e aperta in tutti i campi, da quello assicurativo con la creazione di smart contract a quello, ad esempio, dei voti elettronici sicuri.

Ospiti della serata, oltre a Paolo Lezzi, anche Gabriele Domenichini, Head of Ventures & Technology di Blockchainlab, Simone Mori, Head of European Affairs di Enel, Lars Schlichting, partner di KPMG e Matteo Somaini, Manager Finance di Duferco. Diverse le visioni e le esperienze con la tecnologia blockchain, da alcuni vista come la soluzione più sicura ed efficace per le transazionali internazionali, per altri invece un sistema ancora da sperimentare in tutte le sua sfaccettature e di difficile implementazione in alcuni campi finanziari e commerciali. 

Focus specifico sulle commodities “luganesi”
Dibattiti sulla situazione macroeconomia del settore del commercio di materie prime e prospettive sui mercati futuri nonché analisi dell’andamento delle singole commodities sono stati al centro della quarta edizione del “Commodity Trade Finance Conference”, che ha avuto luogo il giorno successivo sempre al Palazzo dei Congressi.

Una giornata molto intensa e ricca di spunti che anche quest’anno ha portato a Lugano ospiti da tutto il mondo. Una conferenza attesa dai traders ma anche dagli esperti del settore finanziario poiché dà l’opportunità, nel contesto dei diversi panel, di stabilire delle interessanti occasioni di networking e di conoscenze per poter sviluppare il proprio business.

Dall’intensa giornata è emerso un messaggio positivo poiché in questi mesi sembra vi sia una spinta favorevole per produttori ed investitori. Il settore può infatti contare nuovamente su una certa fiducia nell’emissione dei crediti e nella produzione delle materie prime. 

Con lo slancio del successo della due giorni dedicata al settore delle commodities, la LCTA si prepara per la quinta edizione luganese del Commodity Trade Finance Conference nel 2018.  
 
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