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16.03.2018 - 16:180
Aggiornamento 19.06.2018 - 15:43

Tuttologi sui social? "Arriva la laurea su Internet... la ottieni con venti like!". L'ironia di un medico e un conduttore su chi... sa tutto

Il medico Roberto Burrioni ha raccontato che ai tempi usava Facebook per "vedere com'erano invecchiate le mie ex fidanzate", poi dopo aver parlato di vaccini a un gruppo di mamme "mi accorsi che erano loro che spiegavano a me". È nato un divertente spot con Cattelan, che fa anche riflettere GUARDA IL VIDEO

MILANO – Studiare? Non serve più: adesso basta mettere dei like su Facebook, in particolare agli articoli di amici che credono di sapere tutto, anche se in realtà non sanno nulla. Senza nemmeno leggere tutto il pezzo, a dire il vero. E soprattutto, dare lezioni di vita su argomenti di cui non si conosce niente.
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Una metafora esagerata? È la visione trasmessa, in modo ironico, dal medico Roberto Burioni, ospite ieri della trasmissione di Alessandro Cattelan su SKY. Un’ironia che in realtà contiene una profonda riflessione sulla conoscenza oggi, sul fatto che solo pubblicando un link si pensa di essere tuttologi. In effetti, spesso sono le domande che ci poniamo anche noi, dovendo scrivere un articolo sul fatto del giorno: sia esso la morte di uno scienziato immenso come Hawking o un evento mondiale, sui social tutti sembrano essere a conoscenza di ogni dettaglio. Cosa aggiungere, quindi?

Forse, la possibilità di scrivere di qualsiasi cosa in qualsiasi momento ha fatto credere a chiunque di poterlo fare. Ma un conto è condividere la foto del gatto o una dedica romantica, scherzare su una foto, commentare la partita di calcio, un altro disquisire sui temi del mondo. È l’eterno discorso: la rete è divenuta il bar dei giorni nostri e ha fatto sentire tutti un po’ tuttologi.

Il divertente spot con Burioni e Cattelan nasce dopo un siparietto, in cui lo stesso medico racconta al conduttore che originariamente usava Facebook “per lo scopo originale, ovvero vedere come sono invecchiate le mie fidanzate…”. Ma poi un’amica le ha chiesto di spiegare i vaccini in un gruppo di mamme, e lui si è detto disponibile. Solo che… “Erano loro che li spiegavano a me!”, si sorprende l^’uomo. “C’era una donna, per esempio, che postava foro di splendidi piatti. Io non mi permetterei di dirle come fare le lasagne, però a ognuno il suo”, è il suo sfogo, ironico e serio assieme.

Dunque, come laurearsi su Facebook? “Ho passato notti insonni sui libri e facendo tantissimi sacrifici nella mia vita: sono qui a dirvi di non fare come me!”, esordisce Burrioni, gli dà man forte Cattelan: “ho 37 anni e non ho mai fatto un lavoro serio. E me la passo alla grande. Non sprecate tempo e denaro con quella cosa chiamata istruzione, potete laurearvi anche voi con poche e semplici mosse grazie all’avveniristica laurea su Facebook!”.

Come fare, quindi? Un like vale come un esame, venti like portano a lauree in medicina, astrofisica, ingegneria e molte altre discipline. Condividere i post sensazionalistici degli amici è un ottimo metodo, ma attenzione, “non serve leggere tutto l’articolo, basta il titolo e semmai ciò che c’è scritto in grassetto”. Importante: dare lezioni di vita su cose di cui non si sa assolutamente nulla.
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