Politica
09.03.2017 - 16:300
Aggiornamento : 19.06.2018 - 15:43

Il PS passa all'azione. "Dopo gli scandali, è urgente assumere 18 ispettori. Governo, a che punto siamo?"

Convinto che vada applicato quanto votato dal popolo col controprogetto a "Basta col dumping salariale", il partitoo vuol sapere la situazione riguardo ispettorato del lavoro e professionalizzazione delle paritetiche

BELLINZONA - Igor Righini l'aveva detto, quando sono scoppiato gli scandali di permessopoli e in seguito della Argo 1: servono più controlli, bisogna rendere realtà quanto votato dal popolo quando ha approvato il controprogetto a "Basta col dumping salariale in Ticino". E il PS lo ribadisce in un'interrogazione. I due casi hanno fatto emergere "delle ramificazioni che mettono in contatto l’Amministrazione cantonale con delle realtà del lavoro inquinate da pratiche irregolari, illegali o al malaffare. Le inchieste e le misure che ne conseguono non devono perciò essere circoscritte alla sola Amministrazione pubblica", e assieme ad altri episodi sindacali "dimostrano che non possono essere affrontati come se fossero isolati, ma come dei casi emersi di un problema più esteso e preoccupante che ha infiltrato il mondo del lavoro e il tessuto economico del nostro Cantone". "È perciò urgente che lo Stato agisca in modo determinato per potenziare la vigilanza e i controlli anche del mercato del lavoro al fine d’individuare, perseguire ed estirpare dal tessuto economico le sacche d’illegalità. Questo al fine di garantire non solo la tutela del lavoro ma anche un’azione efficace contro la concorrenza sleale generata nell’illegalità, deleteria per il mondo del lavoro e per il tessuto economico", prosegue il testo dell'interrogazione inoltrata a nome del gruppo socialista da Ivo Durisch. "Lo Stato deve attuare con le risorse massime di cui può disporre il controprogetto contro il dumping salariale, votato dai Ticinesi, che offre degli strumenti d’azione indispensabili perché lo Stato agisca attivamente e in modo deciso in questo ambito. È infatti molto più probabile che siano le ditte che operano in modo irregolare o nell’illegalità a rendersi anche responsabili di dumping salariale. Agire contro il dumping salariale significa individuare pratiche nocive per il mondo del lavoro e per l’economia; individuare e perseguire l’illegalità nel mondo del lavoro vuol dire avere più opportunità di lottare anche contro il dumping. Il controprogetto permette di assumere 18 ispettori del lavoro, 5 unità amministrative e un coordinatore: la proposta della Commissione tripartita, formulata a dicembre, di assumere solo 9 ispettori del lavoro è inadeguata al problema". Un controprogetto, ricordano i socialisti, che Governo e Parlamento ritennero, ai tempi del voto, in grado di valorizzare il partenariato sociale e di professionalizzare le commissioni paritetiche. La richiesta è dunque di "assumere al più presto 18 nuovi ispettori del lavoro, un coordinatore e 5 unità amministrative e attuare in modo urgente tutte le misure necessarie al fine di aumentare e migliorare la qualità dei controlli", mentre le domande poste al Governo sono le seguenti: "A. Per quanto riguarda l’ispettorato del lavoro 1. Quanti nuovi ispettori del lavoro intende nominare nel corto termine? 2. Il Consiglio di Stato ritiene che si possa ridiscutere la proposta della Commissione Tripartita di nominare solo 9 nuovi ispettori? 3. La nuova legge all’Art. 4 “Potenziamento degli ispettori delle Autorità di controllo cantonali” fissa indicativamente un parametro di un ispettore ogni 5'000 persone attive sul mercato del lavoro cantonale. Quanti sono gli ispettori necessari? 4. Questo parametro è soddisfatto dal numero degli ispettori attualmente attivi? 5. In caso negativo: il Consiglio di Stato è in grado di definire un termine entro il quale il parametro di 1 ispettore ogni 5'000 addetti sarà soddisfatto? 6. Quali sono le ragioni che suggeriscono al Consiglio di Stato di lavorare con un numero inferiore di ispettori rispetto al potenziale offerto dalla Legge? 7. Il Consiglio di Stato pensa che la creazione di un gruppo di lavoro permanente riguardo alla problematica - composto da un procuratore pubblico, un ispettore della polizia cantonale e un funzionario dirigente - sia auspicabile? B. Per quanto riguarda la professionalizzazione delle commissioni paritetiche 8. Sono stati intraprese delle trattative con le Commissioni paritetiche allo scopo di raggiungere progressivamente la quota come all’art. 4? 9. Sono stati sottoscritti dei contratti di prestazione per professionalizzare le commissioni paritetiche o crearne di nuove a livello cantonale là dove oggi dipendono dalla centrale nazionale? 10. A quanto ammonta il sussidio cantonale in base ai contratti di prestazione sottoscritti? 11. Nell’immediato futuro sono previsti altri contratti di prestazione? 12. Qual è il preventivo di spesa dello Stato, in questo ambito, nei prossimi 4 anni?"
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