Politica
05.09.2017 - 12:000
Aggiornamento : 19.06.2018 - 15:43

Cassis strizza l'occhio alla destra. "Troppa immigrazione, il 9 febbraio la legge migliore per non rovinare i rapporti con l'UE. E sulle droghe..."

Nel corso di alcune interviste, il candidato ticinese al Consiglio Federale sta dicendo la sua su svariati temi. "Dobbamo ovviamente distinguere tra chi viene in Svizzera per lavorare e chi chiede asilo. Legalizzerei non solo la canapa bensì anche la cocaina"

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BELLINZONA - Candidato ufficiale per la successione di Didier Burkhalter, in attesa delle audizioni davanti ai gruppi parlamentari, Ignazio Cassis sta rilasciando molte interviste, come preventivabile, a svariati media. E così cominciano a emergere idee destinate anche a far discutere, sui temi più vari: dall'immigrazione alla legalizzazione delle droghe.

Riguardo il primo argomento, ha dichiarato che in Svizzera c'è troppa immigrazione, che comporta troppa pressione migratoria, anche se bisogna distinguere fra chi viene nel nostro paese per lavorare e chi invece cerca asilo. La legge di applicazione del 9 febbraio è stata, a suo avviso e secondo il suo partito, la migliore possibile senza andare contro l'UE, e vuole vedere se aiuterà a risolvere il problema nelle regioni più colpite, come il Ticino.

Per quanto riguarda le droghe, ritiene che non solo la cannabis bensì anche la cocaina deve essere legalizzata: a suo dire, in questo modo sarebbe più facile conoscere e regolamentare il mercato. 




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