Politica
20.09.2017 - 12:200
Aggiornamento 19.06.2018 - 15:43

Sette suggerimenti Verdi per Cassis. "Alptransit, clima, autonomia dei Cantoni, mercato del lavoro, LAMal, premi delle casse malati: difendi questi temi con convinzione"

Il partito ecologista non era, e non è, entusiasta dell'elezione del ticinese liberale, ma auspica "che possa rappresentare anche gli interessi del Ticino all'interno del Consiglio Federale. Speriamo che il nostro Cantone possa sentirsi realmente emancipato all'interno della Confederazione"

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BELLINZONA - Non avevano mai fatto mistero di non essere felici della candidatura unica ticinese presentata dal PLR, ed anzi avevano chiesto al proprio gruppo parlamentare di votare per Laura Sadis (se rientra anche il suo nome fra quelli di coloro che hanno raccolto qualche voto, spiccioli, al primo turno, non si sa: certamente la strategia non ha funzionato). I Verdi, scrivono, "prendono atto della nomina di Ignazio Cassis quale nuovo consigliere federale e si felicitano con lui per la brillante elezione".

Non ne sono felici, e le parole scelte lo mostrano. A Berna si festeggia, ma per loro è già tempo di iniziare a lavorare e concretizzare questa elezione, dunque "oltre agli auguri di rito ci permettiamo alcune considerazioni in relazione all’auspicio che l’On. Cassis possa rappresentare anche gli interessi del Ticino all’interno del Consiglio Federale. Proponiamo quindi alcuni suggerimenti e temi, specialmente rilevanti per il nostro Cantone, e invitiamo il neo eletto a volerli difendere con convinzione. Questo nella speranza che il nostro Cantone possa sentirsi realmente emancipato all’interno della Confederazione".

Sono sette i punti elencati, eccoli:

"1. Battersi per il completamento di Alptransit a sud di Lugano e per un effettivo trasferimento delle merci dalla strada alla ferrovia.

2. Impegnarsi nella prevenzione e mitigazione degli effetti del cambiamento climatico, particolarmente marcati nelle valli sudalpine.

3. Concedere maggiore autonomia ai Cantoni, affinché si possano determinare salari minimi di tipo economico, per poter così combattere adeguatamente le situazioni di dumping salariale.

4. Istituire l’obbligo di annunciare tutti i posti vacanti direttamente all’URC, indipendentemente dal tasso di disoccupazione del settore economico, per favorire il reinserimento dei disoccupati residenti.

5. Istituire maggiori controlli sul mercato del lavoro e garantire serie misure di accompagnamento in merito alla libera circolazione delle persone, affinché il far west imprenditoriale del nostro cantone possa essere risolto.

6. Abbassare i premi dell’assicurazione malattia LAMal dato che il Ticino risulta maggiormente toccato dai recenti e costanti rincari dei premi dell’assicurazione obbligatoria.

7.Lottare per il rimborso complessivo degli importi di cassa malati pagati in eccesso da parte degli assicurati ticinesi".

L'agenda, per i Verdi, è chiara. "Auguriamo al neo eletto Ignazio Cassis buon lavoro per questa nuova avventura politica, nella speranza che possa essere un rappresentare per tutte e tutti i ticinesi e svizzeri", si chiude la nota. 
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