Politica
11.10.2017 - 14:300
Aggiornamento 19.06.2018 - 15:43

Beltraminelli ammette, "dopo il caso Argo 1 ci sarà chi ha perso la fiducia in me"

Il Consigliere di Stato è stato ospite a TeleTicino per parlare ancora della vicenda. "Non conosco Sansonetti, mi sono fidato di Blotti. Gli errori principali li abbiamo commessi io e i miei collaboratori. Il rapporto si poteva interrompere prima, ho però un rammarico..."

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BELLINZONA – Paolo Beltraminelli il caso Argo 1 probabilmente se lo porterà dietro per tutta la sua esperienza politica, sia se essa continuerà dopo il 2019 in seno al Consiglio di Stato sia che no. Una vicenda che ha probabilmente minato la sua figura e la fiducia che molti riponevano in lui.

Ne è consapevole, convinto degli errori commessi ma anche di quanto di buono fatto per riparare. Ieri, ospite a Piazza del Corriere su Teleticino, ha ammesso: “È vero, ci sarà chi ha perso la fiducia in me. Ma a queste persone dico: facciamo totale chiarezza, mentre nel frattempo abbiamo riorganizzato il settore dell’asilo per dargli stabilità”.

L’urgenza, quante volte l’ha citata? E lo ha fatto anche ieri sera, ricordando le condizioni in cui si operava quando è stato dato il mandato ad Argo 1. Un’urgenza “rilevata anche dal Controllo Cantonale delle Finanze”.

Non nega, però, che qualcosa di errato sia stato fatto. "Gli errori principali li abbiamo commessi io e i miei collaboratori. Il rapporto con Argo 1 poi è durata a lungo, si poteva intervenire prima”. Inoltre, lui non pensa di conoscere il responsabile Sansonetti, bensì si è fidato di Claudio Blotti, allora capo divisione.

I collaboratori, appunto: Beltraminelli spiega di aver parlato loro, ricordando che non si vuole nascondere niente, e ammette che sono state svolte delle verifiche interne, che poi hanno potato al suo ormai famoso intervento fiume davanti al Legislativo.

La grande mediatizzazione del caso, ammette, ha messo sotto pressione tutti, da lui a chi lavora per il DSS sino al Governo stesso. Il rammarico, per lui, è sostanzalmente uno: nei due anni e mezzo di collaborazione con Argo 1 e in una regione piccola come il Ticino mai nessuna critica è stata rivolta alla mia attenzione, anzi vi sono state delle lodi”. Fino a quando non è scoppiato il bubbone.
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