Politica
10.04.2018 - 17:040
Aggiornamento 19.06.2018 - 15:43

E alla fine Galusero sbottò, "Pronzini, basta dire che siamo tutti disonesti!"

Si stava discutendo di un'iniziativa del deputato MPS che chiedeva di abolire i versamenti forfettari ai partiti, Pronzini ha attaccato ancora per i rimborsi. Il collega liberale si è ribellato, "puoi usare il microfono se vuoi, ma per me basta con questi toni. C'è chi è qui dalla mattina e ci resterà fino a stasera"

BELLINZONA – E alla fine Giorgio Galusero si arrabbiò, e inveì contro Matteo Pronzini, poi sostenuto da Germano Mattei. Si stava discutendo dell’iIniziativa parlamentare generica dell'11 dicembre 2017 presentata da Matteo Pronzini "Modifica della Legge organica comunale (LOC): basta versamenti forfettari ai partiti a livello comunale", la quale chiede “che nella Legge organica comunale (LOC) venga inserito un articolo con il quale si vieti il finanziamento pubblico ai partiti presenti nelle istituzioni comunali (contributi annui ai partiti e ai Consigli comunali)” e delle conclusioni di Franco Celio che invitava a respingerla.

Nella discussione, il deputato MPS si è scagliato ancora una volta contro i rimborsi per i rappresentanti dei gruppi, usando i soliti toni alti.

Al momento di prendere la parola, il liberale Galusero si è arrabbiato. “Basta dire che noi deputati ed anche i Consiglieri di Stato sono disonesti! Ci sono colleghi, fra noi, che lavorano anche nel privato, per esempio, ed oggi sono in Commissione dalla mattina e rimarranno qui fino alle 19. Io sono tra quelli. Matteo, puoi usare il megafono, ma per me basta con questi toni”.
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