Politica
14.05.2018 - 17:210
Aggiornamento 19.06.2018 - 15:43

Armi fuori controllo. "Il 'battesimo ai minorenni' e il Poligono alla Peschiera a Madonna del Piano, che cosa ci dice il Governo?"

Tutti sono preoccupati per l'acquisto delle armi, i socialisti in particolare chiedono lumi in merito a chi che insegnerebbe ai minorenni a usarle. "Tra l'altro, il segretario generale del Dipartimento delle Istituzioni è presidente di un'associazione contro la stretta proposta dal Consiglio Federale, cosa ne pensate?"

3 mesi fa Dalla mafia allo studente, tra norme, permessi e buona fede, Quadranti: "magari passando da qualche individuo problematico, il terrorismo potrebbe far spesa da noi"
BELLINZONA – Come ha fatto lo studente della Commercio ad acquistare le armi con cui avrebbe voluto compiere la strage presso la sua scuola? Dopo l’interrogazione del liberale Quadranti, arriva quella dei socialisti Carlo Lepori, Ivo Durisch, Henrik Bang, Lisa Bosia, Milena Garobbio, Tatiana Lurati, Gina La Mantia e Daniela Pugno.

Dopo essersi rallegrati perché i compagni sono riusciti a identificare la minaccia, però “l’alto numero di armi e di munizioni, armi da guerra e kalashnikov, in possesso del giovane ha fatto sorgere molte domande”.

“In particolare, al di là delle leggi federali sulla detenzione e l’uso delle armi, che sembrano insufficienti a garantire la nostra sicurezza, ha destato sorpresa scoprire grazie ai media l’esistenza di poligoni di tiro privati, estranei alla tradizione svizzera delle società di tiro, che oltre a vendere armi e munizioni offrono «Battesimo del tiro - Shooting experience» aperti anche a minorenni: si veda per esempio il Poligono alla Peschiera a Madonna del Piano e la testimonianza video di un bambino introdotto all’uso di armi da fuoco”.

E hanno rivolto le seguenti domande al Consiglio di Stato:

"• Dove e quando il giovane ha potuto acquistare armi e munizioni?

• Che misure intende prendere il Consiglio di Stato nei confronti di chi gli ha venduto armi e munizioni?

• Quali misure concrete intende intraprendere per garantire in Ticino il rispetto delle norme sulla vendita di armi di fuoco e di munizioni?

• Di quali possibilità dispone per controllare l’acquisto e la detenzione di armi da fuoco e di munizioni?

• La polizia è in grado di conoscere il numero di armi e di munizioni che una persona acquista, indipendentemente dal negozio e dal momento dell’acquisto?

• Quali controlli sono effettuati sui poligoni di tiro privati? Sulla vendita di armi da fuoco al loro interno? Sull’istruzione all’uso delle armi «Battesimo del tiro» di minorenni?

• La polizia conosce e controlla il «Poligono privatoalla Peschiera» a Madonna del Piano? Quando e come sono effettuati i controlli?

• La polizia sa quanti e dove sono poligoni privati simili in Ticino? Quali controlli conduce a questo riguardo? Che autorizzazione è necessaria per gestire un poligono di tiro privato?

• È lecito offrire «Battesimi del tiro» a minorenni? Se sì: a che condizioni? e con quali controlli?

• Il segretario generale del Dipartimento delle Istituzioni è anche presidente di un’associazione svizzera (swiss shooting) grande oppositrice alla stretta proposta di recente dal Consiglio federale in materia di circolazione delle armi: qual è la posizione del Consiglio di Stato sull’opportunità di questa carica politica nazionale da parte di un alto funzionario del Dipartimento, proprio su un tema estremamente sensibile per la nostra sicurezza?

• I negozi svizzeri hanno rifornito la criminalità organizzata, ora persone instabili, domani anche i terroristi? O il Consiglio di Stato intende prendere in mano la situazione, intensificando i controlli e esigendo dalla Confederazione una legislazione più seria sull’acquisto e il possesso di armi?"

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